giovedì 22 dicembre 2011

RAINIERI (LEGA): FLI SALVA MONTI E NON SI ACCORGE CHE CI PORTA ALLA ROVINA


“Il Fli di Parma nota con stupore le critiche mosse dalla Lega Nord al Governo Monti? E dov’è la novità? Da sempre Fli ha cercato di mettere in atto un ribaltone che andasse a disegnare una nuova maggioranza a discapito del voto e del volere popolare”.
Così Fabio Rainieri, parlamentare parmigiano della Lega Nord replica alle accuse lanciate al movimento di Umberto Bossi da Antonio Rozzi, coordinatore provinciale di Fli secondo il quale “la prova del buon governo  sono le dieci cose fatte da Monti che Berlusconi e la Lega non sono riusciti a fare”.
“E quali sarebbero queste 10 cose positive – si chiede Rainieri -? Forse la reintroduzione dell’Ici sulla prima casa; la riforma delle pensioni a danno dei lavoratori che va a mettere mano a un sistema in perfetto equilibrio che il resto dell’Ue ci invidiava? O forse, tra le dieci cose importanti messe in campo alle quali fa riferimento Fli c’è l’incremento delle tasse? E’ vero, la Lega Nord ha sempre detto ‘no’ a una riforma delle pensioni che di colpo andasse ad incrementare l’età pensionabile, come si è sempre opposta a prelievi forzosi dalle tasche dei cittadini. E’ troppo facile mettere sempre le mani in tasca a chi a fatica cerca di arrivare alla fine del mese. Quello che Monti non ha fatto e che probabilmente non riuscirà a fare nemmeno in un prossimo futuro, è un sistema di riforme vere. Quelle che il Carroccio stava portando avanti con determinazione che rischiano ora di finire in fondo ad un cassetto. Non serviva certo un professore per varare le misure sulle quali il Governo ha chiesto la fiducia. Aumentare le tasse è una cosa, indirizzare le scelte politiche di un Paese un'altra….”.
“Quello che la maggioranza cerca invano di nascondere – continua Rainieri -, è la seria difficoltà del governo a mettere d’accordo l’eterogenea coalizione che lo sostiene. Come abbiamo già avuto occasione di evidenziare, non basta togliere dai rispettivi programmi dei partiti di maggioranza le proposte più estreme per approvare provvedimenti che stiano bene ad entrambi. Così facendo il rischio è quello di creare un pasticcio dietro l’altro”.
“Un pasticcio che il mondo agricolo ha già avuto occasione di toccare con mano. Penso ad esempio all’introduzione dell’Ici sui fabbricati rurali, fino ad oggi esenti e al raddoppio del carico fiscale agrario a causa della rivalutazione dei redditi domenicali. Inasprimenti possono portare solo danni al sistema primario e che dimostrano la totale estraneità dell’Esecutivo dal mondo agricolo”.
“Sorprendente – conclude Rainieri – anche l’esempio portato a sostegno delle sue tesi da Rozzi. Ma come si fa a sostenere che la bontà di questo governo si vede dalla decisione assunta dal ministro degli Interni di permettere ai giornalisti di ‘entrare’ nei centri di identificazione ed espulsione? Se queste sono le carte messe in campo dal Governo Monti per vincere la crisi e rilanciare il Paese, non siamo alla frutta, siamo alla rovina”.

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