giovedì 31 maggio 2012


















Il Deputato Fabio Rainieri mentre personalmente carica il Camion destinato alle zone terremotate.

martedì 29 maggio 2012

TERREMOTO: RAINIERI (LNP), BASTA PAROLE, ORA I 
FATTI

"Servono interventi immediati a sostegno della popolazione emiliana che continua a essere colpita da terremoti. Non basta una visita tardiva seguiti dalle telecamere tanto per farsi vedere. Gli emiliani vogliono fatti, non parole".
Lo chiede Fabio Rainieri, segretario nazionale della Lega Nord Emilia invitando il Governo e la Regione a muoversi immediatamente a sostegno delle terre colpite dai terremoti.
"La situazione che l'Emilia si trova a fronteggiare in questi giorni e' drammatica. Per questo - spiega - chiediamo un deciso intervento del Governo a sostegno delle popolazioni colpite. Come Lega Nord ci siamo da subito attivati a sostegno della nostra gente e continueremo a farlo in tutte le sedi per garantire sicurezza e aiuti alla nostra gente".

domenica 20 maggio 2012


Impressionante il numero di forze messe in campo a favore di Bernazzoli, al limite dell'incredibile. Sulla Gazzetta, a partire ovviamente dal direttore, vi è una fortissima presa di posizione a favore di Bernazzoli anche da parte di università, associazioni, forze dell'ordine, sindacati. Probabilmente la paura di perdere, o anche solo lontana prospettiva, ha fatto cadere qualsiasi senso etico da parte di personalità che dovrebbero essere superpartes.
Dovremo ricordarci di queste persone quando presto si lamenteranno per la condizione della nostra città che non potrà che peggiorare.
Purtroppo la nostra voce è rimasta in gran parte inascoltata; nonostante questo continueremo ad affermare come la verità sia unica e non interpretabile:
Bernazzoli ha avuto un ruolo importante in molti dei processi che hanno portato e porteranno ad un continuo impoverimento economico sociale e culturale del nostro territorio. Come presidente della provincia avrebbe avuto la possibilità di contrastare:
1) La folle deriva di Banca Monte dove la provincia ha partecipato senza nulla dire al finanziamento di operazioni in perdita
2) Il consumo di territorio, la speculazione immobiliare, i centri commerciali. Qui la provincia poteva esercitare un controllo e non lo ha fatto.
3) Il sistema delle multiutilities lontane dal territorio e che impoveriscono le ditte locali è fortemente appoggiato dal PD
4) La TEP è partecipata dal 50% dalla provincia e si è preferito investire svariati milioni di euro in pericolose operazioni finanziarie piuttosto che rinnovare il parco automezzi.

Tutto questo per dire che Bernazzoli rappresenta un collaudato sistema di potere che in provincia non disdegnava di fare accordi con l'odiato PDL e che ora si propone come politico illuminato e disinteressato, a favore dei cittadini.
Purtroppo la voce della Lega Nord che da sempre lotta contro questo sistema di potere è rimasta in gran parte inascoltata. Però non possiamo mollare perchè ne va del nostro futuro, dei nostri valori, della nostra storia e del nostro territorio.

Emiliano

lunedì 7 maggio 2012

Molossi....


La linea editoriale di Molossi sulla gazzetta è stata ancora una volta di una  meschina sudditanza.
Dopo innumerevoli episodi ancora una volta il giornale di Parma ed evidentemente il suo direttore hanno dato prova di meschina dipendenza e così non ha perso occasione per evidenziare anche il giorno delle elezioni, un articolo rivolto all’ormai famosa laurea che ancora in fase di accertamenti i giudici ritengono ottenuta in Albania da parte del figlio di Bossi. Nonostante qualcuno, fasullo come lui potrà avere apprezzato queste linee editoriali rappresentano per la democrazia e la libera informazione un’altra figuraccia, a breve distanza di quella fatta con gli articoli pubblicati in occasione del giorno del funerale del consigliere Provinciale della Lega Nord Ablondi .

Penso che l'attacco di Molossi sia davvero meschino e spudorato e non riesce a passare inosservata la forzatura e la manifesta gratuità di questo servizio palesemente rivolto a screditare il movimento e peraltro praticamente preso in toto da un altro quotidiano.

ilpensieroverde

sabato 5 maggio 2012

Ciclosi dica la verità ai Parmigiani !!!


Perché il Commissario Ciclosi non comunica il debito complessivo del Comune di Parma e delle sue partecipate?
Perché il Commissario Ciclosi non rivela dall'analisi degli atti amministrativi i responsabili del dissesto finanziario del Comune e delle sue partecipate?
Ed inoltre perché il Commissario Ciclosi non ha fatto chiarezza sulla gestione passata delTeatro Regio? Eppure di documenti scottanti ce ne sono!!!
Perché nei confronti dei politici e dei dirigenti, di quelli che hanno prodotto un così grave danno alla città non sono state attivate le dovute azioni di responsabilità?
Eppure il Commissariamento aveva questo preciso dovere: rilevare il debito e le responsabilità, nel contempo svolgere l'ordinaria gestione amministrativa. Ma in questi sei mesi (da Ottobre 2011 a Aprile 2012) questi obiettivi non sono stati perseguiti.
Non le pare Commissario Ciclosi che la città doveva essere informata e i responsabili individuati, prima che altre risorse economiche fossero utilizzate per alimentare i progetti del danno?  Prima che le nuove tasse, da lei applicate con la massima aliquota, agiscano indiscriminatamente come una mannaia sulla testa degli inconsapevoli cittadini?
Non solo, lei tace, Commissario Ciclosi, ma molte delle sue iniziative amministrative non rientrano nella gestione provvisoria commissariale, ma incidono sulle scelte strategiche future della città. E lei non ha titolo per farlo! E se lo fa è da irresponsabile regime burocratico!... calpestando i cittadini.
Commissario Ciclosi, le sue nomine imposte, del tutto discrezionali, ai vertici di società, senza una logica strategica; il suo intervento sulla pianta organica del Comune; la scelta di voler affittare per 20/30 anni il Palazzo del Governatore, simbolo identitario della città; la produzione di un bando per Sovrintendente, inattuale e dispendioso per un teatro di tradizione, peraltro in difficoltà economica; metter mano allo statuto della Fondazione;rinnovare una convenzione a dir poco illegale con una orchestra a chiamata; l'intervento inopportuno e maldestro (in particolare su SPIPnel piano strategico varato da Varazzani(che aveva portato ad una soluzione positiva per STU Stazione con la ristrutturazione del debito) per salvare il salvabile di STT; la vicenda con Stelio Manuele; tutti atti su cui il nuovo sindaco eletto dai cittadini, con imbarazzo, dovrà metter mano e porre rimedio. Il suo commissariamento risulterà quindi inutile per non dire dannoso.
La mancanza di verità sul passato, e le sue nefaste scelte di governo sono indicatori dell'esercizio di un inefficace regime burocratico, di cui avremmo fatto a meno dopo le gravose eredità amministrative.
Tutto svolto nell'assoluta, voluta, incapacità di comunicare. Sembra infatti che l'unico con cui lei abbia trovato feeling, tanto da volerla votare come sindaco (Il Nuovo di Parma), sia statoAntonio Costantino:  una garanzia per la sua vecchiaia da lobbista in Proges?
Se questo è il commissariamento... di un Prefetto, di quale Stato parliamo? (Parma, 
fonte luigiboschi.it

Parma al voto !! I Parmigiani sapranno risvegliare le loro coscienze !!?

Siamo alle ultime battute. Il 6/7 maggio si vota per il nuovo sindaco di Parma.
C'è chi ha saputo fare sintesi politica e potrebbe farcela al primo turno. Dipenderà dalla maturità della città, capace di andare oltre l'astensionismo e/o la sterile protesta. Saper vedere oltre la divisione pregiudiziale di fazione. Capace di dare un segnale forte a chi ha gestito una debacle politica e amministrativa in nome di un modernismo senza progetto, di realizzazioni fuori scala, di uno spreco senza precedenti di risorse pubbliche. Tutto in cambio di niente... meglio di un danno! Ma soprattutto per la pochezza del valore etico e della deriva gestionale della cosa pubblica che è rimasta come residuo della barbarie. Se si pensa che a sovrintendere tutto questo non c'era solo il Sindaco Pietro Vignali, ma pure il suo Vicesindaco Paolo Buzzi, il Presidente del Consiglio Comunale Elvio Ubaldi, il direttore Generale Carlo Frateschi, il Segretario Generale Michele Pinzuti, l'Ispettore generale Stelio Manuele. Non può che sorgere una domanda: ma che ci stavano a fare? Che cosa sovrintendevano? Le loro remunerazioni e i loro interessi! La cosa pubblica era divenuta solo un complemento a loro funzionale. 



fonte luigiboschi.it

martedì 1 maggio 2012

Ma questa è politica? 
O meglio, dobbiamo lamentarci della politica o dei politici? 
Chi ha fallito non è la politica, bensì una parte (si, giusto, cospicua) degli individui che la personificano! 
“Homo homini lupus”, ovvero l’uomo è lupo per l’uomo, vale a dire che il problema stesso della collettività risiede quasi sempre all’interno della stessa.
Negli scorsi anni, a Parma, abbiamo scelto le persone sbagliate!
Chi va abbandonato e punito è chi ricerca favoritismi dalla propria posizione di politico, non l’idea di politica. Chi sbaglia deve pagare, ma la politica è un ottimo metodo di organizzazione di una qualunque comunità, se non c’è politica c’è dittatura: di un singolo uomo o del caos, ma è pur sempre una forma di NON governo sbagliato per definizione.
Non serve l'antipolitica, servono persone oneste, ma se oggi crediamo che chiunque faccia politica non lo sia, allora l’unico modo per cambiare le cose è impegnarsi in prima persona per cambiare le cose.
Non votare non è un incentivo a modificare la situazione, è un aiuto al rafforzarsi di coloro che si sta criticando. I disonesti sono ovunque, così come lo sono gli onesti; le decisioni giuste, sbagliate, discutibili, ciniche o impopolari sono state prese da chiunque si sia messo in gioco, e di sicuro non potrà mai essere apostrofato come pessimo politico chi non ha mai fatto nulla per cercare di cambiare le cose: anche solo andando a votare!
Fatelo! Andate a votare e scegliete un VERO RINNOVAMENTO!



Andrea Zorandi