venerdì 12 agosto 2011

Le osservazioni dei lettori !

Gazzetta di pochi giorni fa in merito ai ticket regionali per le prestazioni sanitarie.
Come per Bernazzoli, anche per Errani fino ad oggi avevo mantenuto una minima stima nel loro modo di fare politica e - meno – di amministrare Regione e Provincia.
Il rendere il ticket, come in parte già lo era, legato al reddito del cittadino di per sé è condivisibile, nonostante, spesso a beneficiare delle tariffe basse sono molti evasori e ancor più extracomunitari.
Ma ribadire che la colpa è del governo, no, questa è ormai una affermazione che non possiamo più accettare.
Il governo fra le altre proposte per arrivare al pareggio di bilancio, ha fatto una proposta (10 Euro per tutti), lasciando agli enti locali ampia autonomia che, per fortuna, comincia ad essere tale in molte occasioni.
La sanità è “federale”?  E’ gestita dalle regioni?  Quindi, è normale che debba partecipare al risanamento dei conti pubblici nazionali. Casomai, Errani avrebe dovuto lanciare un messaggio alle regioni meno virtuose, anziché dare il LA per il solito assistenzialismo del SUD. Dovrebbe poi andare a verificare l’efficienza della sua “macchina”: tralasciamo il non trascurabile investimento senza ritorno sui fondi per il rilancio del mondo del lavoro, dei fondi a disposizione delle Province per tanti ma spesso inutili corsi di formazione….. parliamo di tempi e qualità del servizio sanitario!
Ormai, a fronte di ticket sempre più alti e quindi più vicini al consto dei servizi privati (e fortunatamente in strutture convenzionate con enti e/o associazioni che permettono almeno uno sconticino), non è si è assolutamente ridotto il tempo medio che passa dalla prenotazione alla prestazione, restano un sacco di esempi paradossali sul genere “si fa tempo a morire”!!!
Qui non si tratta di gestire il pubblico come il privato, di governare come gestire un’impresa, qui stiamo parlando della salute nostra e delle nostre famiglie.
Ripeto: il cittadino ha ancora un po’ di voglia di pagare i servizi pubblici, ma giustamente esige una qualità adeguata.

Angelo

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