eccoli qua' i moralisti del cazz.....
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mercoledì 30 ottobre 2013
PENATI S'INTASCAVA BUSTE PIENE DI CONTANTI (3.000.000 DI EURO!) QUANDO ERA PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI MILANO COL PD. - I fatti e le opinioni del Nord - ilnord.it
PENATI S'INTASCAVA BUSTE PIENE DI CONTANTI (3.000.000 DI EURO!) QUANDO ERA PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI MILANO COL PD. - I fatti e le opinioni del Nord - ilnord.it
martedì 29 ottobre 2013
sabato 26 ottobre 2013
Il primo sabato della raccolta firme contro la Moschea a 5 stelle (regalata) è
terminato grandiosamente con oltre duecento firme raccolte e alla fine abbiamo
chiuso con le gradite minacce di qualche extracomunitario che ci ha promesso la
distruzione del gazebo la settimana prossima. Bene !!! Noi saremo li ... sempre
e comunque !!! Chi vorrà metterci la faccia è benvenuto.
Faccio notare che stamattina FARID MANSOURI, presidente dell’associazione della Comunità islamica di Parma, si è aggirato nei dintorni del gazebo per più di un'ora !!! Sono state scattate anche delle foto. Non sarà che la folta adesione dei cittadini Parmigiani abbia dato noia !!??
Faccio notare che stamattina FARID MANSOURI, presidente dell’associazione della Comunità islamica di Parma, si è aggirato nei dintorni del gazebo per più di un'ora !!! Sono state scattate anche delle foto. Non sarà che la folta adesione dei cittadini Parmigiani abbia dato noia !!??
A pensar male si fa peccato ma
spesso .........
venerdì 25 ottobre 2013
mercoledì 23 ottobre 2013
venerdì 11 ottobre 2013
lunedì 7 ottobre 2013
domenica 22 settembre 2013
Rainieri:
"Non ci fermano: sabato di nuovo in piazza". E ci sarà anche Tosi
"Spinti anche dalla volontà dei parmigiani che ci
invitano ad andare avanti, sabato prossimo torneremo in piazza Garibaldi. Al
fianco dei militanti di Parma ci saranno molti esponenti di vertice del
Carroccio, tra i quali il sindaco di Verona, Flavio Tosi. La dimostrazione che
noi continuiamo a schierarci dalla parte della nostra gente e della volontà
popolare; quella che le aggressioni dei centri sociali non riusciranno certo a
fermare". Lo afferma il segretario nazionale della Lega Nord Emilia, Fabio
Rainieri, all’indomani della denunciata aggressione da parte di appartenenti ai
centri sociali ad un gazebo leghista a Parma.
"Al contrario di quello che pensano e fanno gli
esponenti dei centri sociali, noi rispettiamo le idee altrui. Lasciamo quindi
che loro la pensino come vogliono, ma pretendiamo il rispetto delle regole e
delle norme. Quelle norme che dicono cose ben diverse da quelle affermate con
violenza e aggressione da questi signori", aggiunge Rainieri, che
riferisce anche di "un comunicato gravemente offensivo e diffamatorio nei
confronti del Carroccio" da parte dei "molto poco democratici membri
di Art Lab".
PARMA, AGGRESSIONE A GAZEBO LEGA. RAINIERI: QUESTO IL
RISULTATO DELLE POLITICHE DI LETTA E KYENGE.
"Calci al gazebo, vernice spray, insulti e spintoni. Così un gruppo di poco democratici frequentatori dei centri sociali, ha cercato di bloccare un gazebo della Lega Nord a Parma".
Lo denuncia Fabio Rainieri, segretario nazionale della Lega Nord Emilia che ringrazia le forze dell'ordine intervenute per allontanare gli aggressori e tutelare la democrazia.
"Il gazebo in piazza Garibaldi - spiega Rainieri - era annunciato da tempo e autorizzato. A un certo punto, invidiosi forse dell'alta affluenza di cittadini che si avvicinavano per chiedere informazioni, un gruppo di appartenenti ai centri sociali ha circondato il gazebo. Con un nastro zebrato bianco e rosso, i pacifici sostenitori del centrosinistra hanno tentato di impedire l'accesso all'area scagliandosi poi contro gazebo e manifestanti. Non ricevendo risposte alle loro provocazioni, gli appartenenti dei centri sociali hanno quindi tentato di imbrattare la struttura".
"Bloccati dall'intervento di polizia, polizia locale e carabinieri - continua Rainieri - sono stati allontanati. A quel punto una folla enorme di persone ha raggiunto i militanti di Parma che ringrazio per quello che stanno facendo e li ha invitati a continuare nel loro lavoro. Il segno che Parma e' stanca non solo di questi gesti vigliacchi, ma anche della scellerata politica del sindaco Pizzarotti".
"Prima di allontanarsi i rappresentanti dei centri sociali hanno poi detto che settimana prossima torneranno per impedire il gazebo della Lega. E' questo il risultato delle politiche di Letta e Kyenge? Questa l'integrazione e la tolleranza che predica la sinistra? Beh - conclude Rainieri - sappiano che non ci facciamo intimidire da queste minacce e che continueremo a scendere in piazza a difesa della nostra gente".
giovedì 5 settembre 2013
COMUNICATO STAMPA - LA LEGA E LA CITTADINANZA CIVICA
La Lega Nord
ha sempre ritenuto e ritiene tuttora che il concetto di cittadinanza condensi
al proprio interno i valori fondanti di una società. La cittadinanza è sinonimo
di appartenenza ad una comunità, intesa nell’eccezzione più alta di impegno e
partecipazione. Cittadino è colui che sentendosi parte di una comunità ne
condivide i valori e li mette in pratica quotidianamente nel corso delle
proprie attività. Stiamo parlando di onestà, laboriosità, senso civico e amore
per la propria città, per il proprio territorio, valori che hanno reso grande
questo paese o almeno una parte di esso. Purtroppo da tempo questi valori si
sono affievoliti negli stessi cittadini italiani per cui ad una forte crisi
economica si associa una altrettanto drammatica crisi etico-morale. Per la Lega Nord la
cittadinanza è il più alto riconoscimento che si possa attribuire ad un
cittadino straniero, a fronte di un percorso di condivisione di diritti e
doveri. Tale riconoscimento va oltre e prescinde dai diritti concessi ai
cittadini stranieri regolari. Assistenza sanitaria, diritto allo studio, ecc.
sono già garantiti ai residenti sul territorio italiano; la cittadinanza
italiana è la “ciliegina sulla torta” che completa un processo di integrazione
con il nostro paese e con gli altri cittadini. La cittadinanza si conquista
giorno per giorno, non si può attribuire, sebbene simbolicamente, con un pezzo
di carta.
E’ sotto gli occhi di tutti (tranne di chi non ha l’onestà intellettuale per ammetterlo) che in questo paese nella maggioranza purtroppo dei casi il processo di integrazione non arriva mai a compimento e forse nemmeno inizia. L’attribuzione cieca di diritti senza una pari richiesta di doveri non ha favorito l’integrazione anzi la ha impedita. Negli stati europei come Svizzera e Germania il rispetto delle leggi e dei valori della comunità è la condizione minima per la permanenza sul territorio. A chi non intende integrarsi si fa “gentilmente capire” che quello non il paese adatto per loro. Nessuno si è mai sognato di definire razzista o intollerante il comportamento di questi paesi. Il rispetto delle regole è da sempre alla base della convivenza civile.
La Lega Nord da sempre condanna l’ipocrisia di chi non vuole vedere i problemi, voltando lo sguardo da un’altra parte; l’immigrazione regolare, se controllata e rapportata alla capacità di assorbimento di una nazione può dare un contributo positivo alla crescita economica e sociale. Tuttavia è innegabile come in questo paese si sia messa la testa sotto la sabbia ignorando le problematiche causate da un immigrazione selvaggia. Questa nazione da tempo è diventata terra troppo accogliente per chi, non avendo alcuna intenzione di integrarsi, vive costantemente al di fuori delle regole, mettendo in atto comportamenti che impattano direttamente sulle vite dei cittadini onesti. Furti, spaccio, rapine, prostituzione, guida senza patente e assicurazione certamente non nascono con l’immigrazione ma è innegabile che la mancata integrazione di una pluralità di cittadini stranieri abbia ampliato enormemente le dimensioni del problema.
Ammettere che l’immigrazione, in particolar modo quella non gestita, non sia solo una risorsa ma anche fonte di problemi, non costituisce prova di razzismo o intolleranza.
I parmigiani non sono a priori né razzisti né intolleranti. L’intolleranza può nascere progressivamente nei cittadini proprio in quanto costretti ad assistere, impotenti, alla progressiva “conquista” della propria città da parte di un sempre maggior numero di persone che vivono al di sopra delle regole, in una condizione di totale impunità.
Pertanto, anziché proseguire con inutili operazioni di facciata, consigliamo al sindaco e alla giunta comunale di aprire una seria discussione su legalità e integrazione. Continuando a fare gli struzzi non si migliora la condizione di chi vuole integrarsi e si peggiora la vita dei cittadini di Parma.
Andrea Zorandi, Segretario sezione Lega Nord Parma città
Maurizio Campari, Commissario provinciale Lega Nord Parma
Fabio Rainieri, Segretario Nazionale Lega Nord Emilia
E’ sotto gli occhi di tutti (tranne di chi non ha l’onestà intellettuale per ammetterlo) che in questo paese nella maggioranza purtroppo dei casi il processo di integrazione non arriva mai a compimento e forse nemmeno inizia. L’attribuzione cieca di diritti senza una pari richiesta di doveri non ha favorito l’integrazione anzi la ha impedita. Negli stati europei come Svizzera e Germania il rispetto delle leggi e dei valori della comunità è la condizione minima per la permanenza sul territorio. A chi non intende integrarsi si fa “gentilmente capire” che quello non il paese adatto per loro. Nessuno si è mai sognato di definire razzista o intollerante il comportamento di questi paesi. Il rispetto delle regole è da sempre alla base della convivenza civile.
La Lega Nord da sempre condanna l’ipocrisia di chi non vuole vedere i problemi, voltando lo sguardo da un’altra parte; l’immigrazione regolare, se controllata e rapportata alla capacità di assorbimento di una nazione può dare un contributo positivo alla crescita economica e sociale. Tuttavia è innegabile come in questo paese si sia messa la testa sotto la sabbia ignorando le problematiche causate da un immigrazione selvaggia. Questa nazione da tempo è diventata terra troppo accogliente per chi, non avendo alcuna intenzione di integrarsi, vive costantemente al di fuori delle regole, mettendo in atto comportamenti che impattano direttamente sulle vite dei cittadini onesti. Furti, spaccio, rapine, prostituzione, guida senza patente e assicurazione certamente non nascono con l’immigrazione ma è innegabile che la mancata integrazione di una pluralità di cittadini stranieri abbia ampliato enormemente le dimensioni del problema.
Ammettere che l’immigrazione, in particolar modo quella non gestita, non sia solo una risorsa ma anche fonte di problemi, non costituisce prova di razzismo o intolleranza.
I parmigiani non sono a priori né razzisti né intolleranti. L’intolleranza può nascere progressivamente nei cittadini proprio in quanto costretti ad assistere, impotenti, alla progressiva “conquista” della propria città da parte di un sempre maggior numero di persone che vivono al di sopra delle regole, in una condizione di totale impunità.
Pertanto, anziché proseguire con inutili operazioni di facciata, consigliamo al sindaco e alla giunta comunale di aprire una seria discussione su legalità e integrazione. Continuando a fare gli struzzi non si migliora la condizione di chi vuole integrarsi e si peggiora la vita dei cittadini di Parma.
Andrea Zorandi, Segretario sezione Lega Nord Parma città
Maurizio Campari, Commissario provinciale Lega Nord Parma
Fabio Rainieri, Segretario Nazionale Lega Nord Emilia
mercoledì 4 settembre 2013
Buongiorno a tutti.
Alcune comunicazioni in merito allo scorso fine settimana ed in particolare alla festa della Lega Nord, organizzata dalle sezioni di Fidenza e Salsomaggiore che si è tenuta a Fidenza in piazza Garibaldi.
In primo luogo i miei complimenti agli Assessori di Fidenza, Fulvia Bacchi Modena e Luca Talignani, ed ai segretari delle due sezioni, Enzo Daffra e Claudio Pizzera, per l’impegno che hanno profuso nell’organizzazione dell’evento.
Un sentito ringraziamento anche ai giovani: Carlo Piastra (responsabile nazionale), Tommaso Fiazza e Irene Zanichelli che sono rimasti a dormire in piazza la notte tra sabato e domenica per prevenire eventuali “furbate” .
Grazie anche ai diversi militanti delle sezioni di Salso e Fidenza per la gestione della serata e grazie a Carletto (l’unico che non ha una mail purtroppo) che è sempre il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via quando ci sono da organizzare i banchetti e stendere gli striscioni.
Grazie a tutti quelli che si sono adoperati per la buona riuscita della manifestazione, ben fatto!
La serata di sabato è andata molto bene: avete visto tutti cosa è stato messo su in 3 settimane e SIAMO STATI GLI UNICI AD ESSERE MAI RIUSCITI A FARE UNA COSA SIMILE IN PIAZZA A FIDENZA . Sono stati serviti oltre 200 coperti e con una partecipazione numerosissima al discorso del nostro Segretario Federale.
Maurizio Campari, commissario Lega Nord provincia Parma.
martedì 3 settembre 2013
E' AVVIATO DA POCHE ORE L'INCENERITORE DI PARMA...
ECCO LA PRIMA LETTERA DI CHI VI LAVORA ACCANTO
Lavoro allo SPIP...
L’odore che c’è in questo momento è nauseabondo e viene da fuori.
Non si è mai sentito prima quindi presumo di conoscere il responsabile che si trova a 600 metri in linea d’aria
Esiste un numero da chiamare a cui lanciare l’allarme, anche per il futuro?
Credo che un numero di telefono da chiamare che faccia riferimento ad una struttura che possa verificare in tempi stretti gli olezzi e le responsabilità non faccia male
Se mi dite che devo chiamare IREN o Provincia allora risparmiatevi di perdere tempo di cercare e di scrivere il numero.
sabato 24 agosto 2013
venerdì 16 agosto 2013
Eccola qua, la mossa di ferragosto.
Il nostro amato sindaco annuncia, nel periodo di minima attenzione mediatica, di aver risolto il “caso moschea” avendo individuato un’area adeguata per ospitarla nella zona Nord della città.
Questa soluzione mira certamente a rivitalizzare una zona 'leggermente' depressa e degradata della città, quella Nord, mitigando l’ingombrante presenza di inceneritore, carcere, discarica ex AMNU, campo nomadi, etc.
Più in particolare, viste le dichiarazioni fatte da Pizzarotti in campagna elettorale che indicava proprio via Reggio come la via più degradata della città, questo posizionamento servirebbe senza ombra di dubbio a migliorare la qualità della vita dei residenti che oggi devono convivere con prostitute, spacciatori, abusivi che hanno occupato (nuovamente) le ex Stalle di Maria Luigia, bisognosi del centro SERT, malati che frequentano il centro Santi di igiene mentale, persone che urinano in strada e continuano a fare schiamazzi notturni vista la presenza di locali che pare non siano soggetti a nessuna regola degna di essere chiamata tale (a proposito che fine hanno fatto le segnalazioni che sappiamo essere state inoltrate a Comune, Carabinieri, Prefetto e Questore?) ed altro ancora…
Ciò che però oggettivamente non capiamo sono alcune “sfumature” di questa scelta.
Iniziamo dal fatto che il Comune vuole regalare, a spese dei parmigiani, un’area verde (da cementificare) alla comunità musulmana. Oltre ad essere una palese ingiustizia rispetto le altre comunità religiose, agendo in tal senso si impoverirà ulteriormente la comunità e si prevaricherà la volontà di numerosi cittadini che non vogliono fare questa donazione.
Inoltre i grillini non dovevano essere contro la cementificazione? Ci racconteranno che anche questa era un’idea delle precedenti amministrazioni, oppure ammetteranno che sono loro stessi che spingono per cementificare un’area che oggi è verde? Siamo certi che i parmigiani non saranno molto contenti di questa scelta.
A tal proposito, il manifesto politico del M5S non doveva incentrarsi sulla democrazia popolare partecipata? Chi ha deciso quindi questa collocazione? L’Assessore Alinovi dichiara che i cittadini verranno consultati in un secondo momento. Quale? E comunque sia, fosse anche subito dopo aver dato il via all’iter burocratico, sarà certamente già tardi, perché mandando avanti le pratiche per l’effettiva costruzione (compreso il progetto) ci saranno spese e si aprirà certamente una vertenza: già i primi commenti dei parmigiani alla notizia comparsa, quasi per sbaglio, sui quotidiani indicano chiaramente che nessuno concorda con questa decisione, e quindi cosa succederà quando ci si scontrerà con la realtà dei fatti?
Ma non è finita, qual è l’area verde individuata che, conformemente al PSC vigente può essere destinata alla costruzione di una moschea? Anche qui si cambieranno appositamente le regole per favorire la comunità islamica? Anche qui favoritismi a senso unico quindi.
Favoritismi per i musulmani e danni per i parmigiani verrebbe da dire, perché tutti sanno i problemi che genera la preghiera settimanale. Il quartiere di via Campanini sta già pagando un caro prezzo trovandosi di fatto paralizzato tutti i venerdì dalle 12 alle 16 quando viene invaso da una marea di fedeli islamici che non rispettano la benché minima regola del codice stradale (fotografie alla mano).
Forse Pizzarotti mira a dare l’ultima mazzata alle poche imprese che resistono alla crisi, vuole togliergli anche un giorno lavorativo ogni settimana, ma sappia che sta firmando il suo suicidio politico.
La Lega Nord è intenzionata a dare battaglia su questa folle idea e sarà in piazza già da settembre per raccogliere le firme contro questo ennesimo sopruso da parte di un’Amministrazione assolutamente improvvisata ed inadeguata al Governo di Parma.
Lega Nord Parma
Il nostro amato sindaco annuncia, nel periodo di minima attenzione mediatica, di aver risolto il “caso moschea” avendo individuato un’area adeguata per ospitarla nella zona Nord della città.
Questa soluzione mira certamente a rivitalizzare una zona 'leggermente' depressa e degradata della città, quella Nord, mitigando l’ingombrante presenza di inceneritore, carcere, discarica ex AMNU, campo nomadi, etc.
Più in particolare, viste le dichiarazioni fatte da Pizzarotti in campagna elettorale che indicava proprio via Reggio come la via più degradata della città, questo posizionamento servirebbe senza ombra di dubbio a migliorare la qualità della vita dei residenti che oggi devono convivere con prostitute, spacciatori, abusivi che hanno occupato (nuovamente) le ex Stalle di Maria Luigia, bisognosi del centro SERT, malati che frequentano il centro Santi di igiene mentale, persone che urinano in strada e continuano a fare schiamazzi notturni vista la presenza di locali che pare non siano soggetti a nessuna regola degna di essere chiamata tale (a proposito che fine hanno fatto le segnalazioni che sappiamo essere state inoltrate a Comune, Carabinieri, Prefetto e Questore?) ed altro ancora…
Ciò che però oggettivamente non capiamo sono alcune “sfumature” di questa scelta.
Iniziamo dal fatto che il Comune vuole regalare, a spese dei parmigiani, un’area verde (da cementificare) alla comunità musulmana. Oltre ad essere una palese ingiustizia rispetto le altre comunità religiose, agendo in tal senso si impoverirà ulteriormente la comunità e si prevaricherà la volontà di numerosi cittadini che non vogliono fare questa donazione.
Inoltre i grillini non dovevano essere contro la cementificazione? Ci racconteranno che anche questa era un’idea delle precedenti amministrazioni, oppure ammetteranno che sono loro stessi che spingono per cementificare un’area che oggi è verde? Siamo certi che i parmigiani non saranno molto contenti di questa scelta.
A tal proposito, il manifesto politico del M5S non doveva incentrarsi sulla democrazia popolare partecipata? Chi ha deciso quindi questa collocazione? L’Assessore Alinovi dichiara che i cittadini verranno consultati in un secondo momento. Quale? E comunque sia, fosse anche subito dopo aver dato il via all’iter burocratico, sarà certamente già tardi, perché mandando avanti le pratiche per l’effettiva costruzione (compreso il progetto) ci saranno spese e si aprirà certamente una vertenza: già i primi commenti dei parmigiani alla notizia comparsa, quasi per sbaglio, sui quotidiani indicano chiaramente che nessuno concorda con questa decisione, e quindi cosa succederà quando ci si scontrerà con la realtà dei fatti?
Ma non è finita, qual è l’area verde individuata che, conformemente al PSC vigente può essere destinata alla costruzione di una moschea? Anche qui si cambieranno appositamente le regole per favorire la comunità islamica? Anche qui favoritismi a senso unico quindi.
Favoritismi per i musulmani e danni per i parmigiani verrebbe da dire, perché tutti sanno i problemi che genera la preghiera settimanale. Il quartiere di via Campanini sta già pagando un caro prezzo trovandosi di fatto paralizzato tutti i venerdì dalle 12 alle 16 quando viene invaso da una marea di fedeli islamici che non rispettano la benché minima regola del codice stradale (fotografie alla mano).
Forse Pizzarotti mira a dare l’ultima mazzata alle poche imprese che resistono alla crisi, vuole togliergli anche un giorno lavorativo ogni settimana, ma sappia che sta firmando il suo suicidio politico.
La Lega Nord è intenzionata a dare battaglia su questa folle idea e sarà in piazza già da settembre per raccogliere le firme contro questo ennesimo sopruso da parte di un’Amministrazione assolutamente improvvisata ed inadeguata al Governo di Parma.
Lega Nord Parma
giovedì 15 agosto 2013
Sabato 31 agosto a Fidenza,
Festa Lega Nord sezione di Fidenza-Salsomaggiore
Funzionerà un servizio gastronomico con cucina tradizionale e tanta buona musica
NON MANCATE
lunedì 5 agosto 2013
http://www.gazzettadiparma.it/ primapagina/dettaglio/1/200049/ Fermato_in_via_Ricci_con_una_sc arpa_da_donna:_la_droga_era_na scosta_nel_tacco.html
In questa via io ci sono nato, letteralmente; ci sono cresciuto e ho imparato ad andare in bicicletta, quando nella mia città non c'era nessun individuo straniero. Io i neri li vedevo solo nei film (è razzismo anche quello che ho detto?!). Qui, in questa via, ci vive ancora la mia anziana madre malata e se un solo di questi stronzi spacciatori o ladri si permette di varcare quel cancello, io giuro che il foglio di via glielo do io a colpi di mazza da baseball sui testicoli , anche se non ho mai giocato a baseball. Presidente Boldrini, Ministro Kyenge, prendeteli nel cortile di casa vostra questi farabutti. L'Italia è già un bordello così; non costringeteci a fare giustizia alla Charles Bronson...
In questa via io ci sono nato, letteralmente; ci sono cresciuto e ho imparato ad andare in bicicletta, quando nella mia città non c'era nessun individuo straniero. Io i neri li vedevo solo nei film (è razzismo anche quello che ho detto?!). Qui, in questa via, ci vive ancora la mia anziana madre malata e se un solo di questi stronzi spacciatori o ladri si permette di varcare quel cancello, io giuro che il foglio di via glielo do io a colpi di mazza da baseball sui testicoli , anche se non ho mai giocato a baseball. Presidente Boldrini, Ministro Kyenge, prendeteli nel cortile di casa vostra questi farabutti. L'Italia è già un bordello così; non costringeteci a fare giustizia alla Charles Bronson...
RISPONDO all' On Maestri sulla gazzetta di Parma di oggi :Egregio direttore,
Mi sento in dovere di rispondere alle parole pronunciate dall'onorevole Patrizia Maestri perché la polemica politica e lo scontro, anche acceso, sono una cosa, la falsità e la menzogna, un'altra.
Affermare che il ministro Kyenge non ha avuto comportamenti offensivi nei confronti della Lega Nord e' mentire sapendo di mentire. Come ho avuto occasione di ricordare, proprio il ministro ha - per prima - scelto di non stringere la mano al capogruppo della Lega Nord a Milano che voleva incontrarla. Lei ha continuato a non rispondere alle domande che il quotidiano LaPadania le poneva. Lei ha più volte affermato che gli attacchi che le venivano rivolti dalla Lega, guarda caso solo quelli, erano legati alla sua persona, alla sua storia e quindi anche al colore della sua pelle, invece che alle sue scellerate politiche immigratorie.
Ora, davvero basta!
I cittadini non sono pecore e si accorgono benissimo di quello che accade sia nelle aule parlamentari che fuori. Perche' il ministro Kyenge non risponde alle domande che le pongo? Perche' non ci dice come e' arrivata in Italia? Perche' invece di spiegare lascia che al suo posto sia l'onorevole Maestri a correre in sua difesa?
Quanto alle parole dell'onorevole Maestri secondo la quale io sarei ricordato nelle cronache parlamentari per le mie qualità di pugile, la invito ad andare a vedere il lavoro da me svolto. Un lavoro che ho portato avanti con passione e dedizione intervenendo sui temi che mi vedevano giocare un ruolo di primo piano: la lotta alla contraffazione e ai falsi, e la difesa del sistema agricolo. Se per farlo ho dovuto battere i pugni sul tavolo ne sono orgoglioso.
Io per prima cosa difendo la mia gente, i suoi posti di lavoro e la sua storia. Poi gli altri. Evidentemente tanto il ministro Kyenge quanto l'on. Maestri la pensano diversamente.
Fabio Rainieri
Segretario nazionale Lega Nord Emilia
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