sabato 24 dicembre 2011

Buon Natale a tutti !!


In
questo giorno
voglio salutare tutti.
Ho nel cuore un albero
con appesi al posto delle palline
i nomi di tutti i miei amici. Quelli vicini
e quelli lontani. Quelli recenti e quelli passati. 
Coloro che vedo ogni giorno e quelli che incontro 
raramente, quelli ricordati sempre e quelli qualche volta 
dimenticati. Chi inavvertitamente mi ha fatto soffrire. Chi conosco 
profondamente e chi conosco a malapena. A chi devo tanto e a chi non
devo nulla. I miei amici umili ed i miei amici importanti. I nomi di tutti quelli 
che sono passati nella mia vita. Un albero con radici profonde in modo che
i loro nomi non vengano mai strappati dal mio cuore e ai quali l'anno
prossimo la fioritura porti speranza, amore e pace.
Vi voglio bene,
Vi auguro un
Buon Natale!

Molossi non fa informazione onesta !!!!!


Come spesso è successo il Direttore della Gazzetta non pubblica ciò che per qualcuno, probabilmente a lui caro, è una verità scomoda!!
Forse questo Blog forse non può vantare lo stesso numero di lettori della Gazzeta ma !!....ai posteri l'ardua sentenza!!!



Centro Islamico !!??

Egregio direttore, leggevo dell’allarme lanciato da benemerite associazioni sul problema del “centro islamico” di via Campanini dove peraltro si invita il Comune a intervenire !! Come se proprio il Comune non avesse fatto già abbastanza danni. Quella che nell’articolo viene definita una situazione incerta, precaria e insostenibile non è altro che il risultato della arroganza e della disonestà di taluni componenti della amministrazione Vignali, di cui vorrei persino evitare di scrivere i nomi dal ribrezzo. Di questa situazione la comunità mussulmana ne è solo la vittima incolpevole. Tali associazioni dovrebbero capire che in tutto questo putiferio creato come ripeto dall’ignoranza e dall’incapacità degli amministratori responsabili gli artigiani del quartiere di via Campanini sono assolutamente incolpevoli. Infatti gli stessi non hanno fatto altro che chiedere che venissero rispettate le leggi e le norme a cui tutti i cittadini Italiani sono sottoposti . Quelli che nell’articolo vengono accennati morbidamente come errori dell’amministrazione sono veri e propri illeciti amministrativi e probabilmente in qualche caso anche penali come evidenziato nei responsi del consiglio di Stato e del Tar che hanno inesorabilmente bocciato tutti i tentativi di far passare una struttura per quello che non è con l’aggravante di non avere i requisiti tecnici e urbanistici. Quei pochi cittadini citati che a dire delle associazioni stesse condizionerebbero l’esistenza di migliaia di altre vorrebbero solo che tutti rispettassero le regole che in una società democratica sono il pilastro portante. E cominciamo col chiamare le cose col loro nome. Quella che il comune ha fatto irresponsabilmente e irregolarmente nascere in via Campanini a danno di propri cittadini si chiama Moschea !!     

ilpensieroverde

Ora spuntano le superpensioni per i ministri Tecnici. !!



Grazie a un cavillo legale i tecnocrati di Monti riceveranno i contributi previdenziali legati agli stipendi che prendevano quando lavoravano nel pubblico
Tagli e sacrifici ma non per tutti. I ministri del governo Monti, sfruttando un cavillo legale, potranno avere una pensione più sostanziosa. Chi lavorava, infatti, nel settore pubblico, potrà ricevere contributi previdenziali legati all'ultima busta paga di maxistipendi. In questo modo, denuncia Il Giornale, si supera il tetto dell'indennità previsto da una legge del 1980.
L'articolo 23 della norma in questione prevede che i i dipendenti della pubblica amministrazione, nel caso diventano ministri o sottosegretari, entreranno in aspettativa per il periodo del mandato. Potranno perciò percepire la loro retribuzione invariata, sempre a patto che non superi l'indennità parlamentare.

In pratica potranno scegliere se avere l'indennità da ministro (3.746 euro lordi) più quella parlamentare (10.697 lordi) oppure, se dipendenti nelle P.A. in aspettativa, avere l'indennità da ministro più uno stipendio uguale a quello che ricevevano prima, purché non superi l'indennità dovuta ai parlamentari. Con assicurati sostanziosi contributi previdenziali.

Con severità il servizio bilancio del Senato nota che la norma permette comunque "un'elevazione della base retributiva da considerare ai fini previdenziali".

giovedì 22 dicembre 2011

Seri dubbi sull'inceneritore


RAINIERI (LEGA): FLI SALVA MONTI E NON SI ACCORGE CHE CI PORTA ALLA ROVINA


“Il Fli di Parma nota con stupore le critiche mosse dalla Lega Nord al Governo Monti? E dov’è la novità? Da sempre Fli ha cercato di mettere in atto un ribaltone che andasse a disegnare una nuova maggioranza a discapito del voto e del volere popolare”.
Così Fabio Rainieri, parlamentare parmigiano della Lega Nord replica alle accuse lanciate al movimento di Umberto Bossi da Antonio Rozzi, coordinatore provinciale di Fli secondo il quale “la prova del buon governo  sono le dieci cose fatte da Monti che Berlusconi e la Lega non sono riusciti a fare”.
“E quali sarebbero queste 10 cose positive – si chiede Rainieri -? Forse la reintroduzione dell’Ici sulla prima casa; la riforma delle pensioni a danno dei lavoratori che va a mettere mano a un sistema in perfetto equilibrio che il resto dell’Ue ci invidiava? O forse, tra le dieci cose importanti messe in campo alle quali fa riferimento Fli c’è l’incremento delle tasse? E’ vero, la Lega Nord ha sempre detto ‘no’ a una riforma delle pensioni che di colpo andasse ad incrementare l’età pensionabile, come si è sempre opposta a prelievi forzosi dalle tasche dei cittadini. E’ troppo facile mettere sempre le mani in tasca a chi a fatica cerca di arrivare alla fine del mese. Quello che Monti non ha fatto e che probabilmente non riuscirà a fare nemmeno in un prossimo futuro, è un sistema di riforme vere. Quelle che il Carroccio stava portando avanti con determinazione che rischiano ora di finire in fondo ad un cassetto. Non serviva certo un professore per varare le misure sulle quali il Governo ha chiesto la fiducia. Aumentare le tasse è una cosa, indirizzare le scelte politiche di un Paese un'altra….”.
“Quello che la maggioranza cerca invano di nascondere – continua Rainieri -, è la seria difficoltà del governo a mettere d’accordo l’eterogenea coalizione che lo sostiene. Come abbiamo già avuto occasione di evidenziare, non basta togliere dai rispettivi programmi dei partiti di maggioranza le proposte più estreme per approvare provvedimenti che stiano bene ad entrambi. Così facendo il rischio è quello di creare un pasticcio dietro l’altro”.
“Un pasticcio che il mondo agricolo ha già avuto occasione di toccare con mano. Penso ad esempio all’introduzione dell’Ici sui fabbricati rurali, fino ad oggi esenti e al raddoppio del carico fiscale agrario a causa della rivalutazione dei redditi domenicali. Inasprimenti possono portare solo danni al sistema primario e che dimostrano la totale estraneità dell’Esecutivo dal mondo agricolo”.
“Sorprendente – conclude Rainieri – anche l’esempio portato a sostegno delle sue tesi da Rozzi. Ma come si fa a sostenere che la bontà di questo governo si vede dalla decisione assunta dal ministro degli Interni di permettere ai giornalisti di ‘entrare’ nei centri di identificazione ed espulsione? Se queste sono le carte messe in campo dal Governo Monti per vincere la crisi e rilanciare il Paese, non siamo alla frutta, siamo alla rovina”.

Manfredini (LN) attiva l’Assemblea regionale per verificare i dati Moniter su inceneritori e salute


Mauro Manfredini, capogruppo regionale della Lega Nord, vuole andare a fondo sui dati del Progetto Moniter, smentiti dall’Associazione Medici per l’Ambiente ISDE e dal Comitato Modena Salute e Ambiente, sugli effetti che gli otto inceneritori dell’Emilia-Romagna producono sulla salute dei cittadini.

Il capogruppo, dopo una prima interrogazione alla Giunta, ha riproposto in mattinata la questione in Assemblea, sottolineando come sia urgente affrontare apertamente la grave questione.

“Con la salute dei cittadini –dichiara – non si scherza e dopo le autorevoli smentite pubbliche di Medici e Comitato, è doveroso appurare l’attendibilità dei dati raccolti con il progetto regionale Moniter sulle immissioni inquinanti in atmosfera e le correlate patologie. Il progetto è costato 3,4 milioni di euro ed altri 7 sono già stati stanziati dalla Regione per finanziare un altro progetto regionale, il Supersito, basato proprio sugli incerti dati di Moniter”.

L’Assessore alla Sanità, in risposta a Manfredini, ha accusato di strumentalizzazione, ribadendo che i risultati di Moniter “sono rassicuranti” e che “non vi è correlazione tra le emissioni degli inceneritori ed effetti sulla salute a lungo termine, mortalità e tumori”.

Viste le opposte posizioni dell’Assessore,  di ISDE e Comitato, il capogruppo del Carroccio ha quindi promosso tra i consiglieri regionali, di sottoscrivere formale richiesta di convocare l’Assemblea sull’argomento.

“E’ gravissimo –conclude Manfredini-  che l’Assessore non sia disponibile ad attivarsi subito per approfondire e chiarire i dati contestati e che oltretutto intenda proseguire con un altro progetto, che costerà 7 milioni di euro, senza appurarne la reale fondatezza e attendibilità. Incredibile poi che la Regione Emilia-Romagna, che non manca mai di farsi portabandiera della partecipazione dei cittadini, non voglia ascoltare gli autorevoli medici dell’ISDE ed i rappresentanti del Comitato modenese. Lo costringeremo, quindi, tramite una formale convocazione, già depositata e sottoscritta da ben 10 consiglieri”.

ilpensieroverde

lunedì 19 dicembre 2011

Lo squallore di Martorano e San Prospero.

"Intendo porre all'attenzione del Comune...o di quel che è rimasto...lo squallore della zona in cui vivo:Martorano, San Prospero. Esiste una strada denominata San Cosimo, quella che dalla via Emilia conduce a Monticelli, che è priva di marciapiede e/o pista ciclabile,  senza illuminazione, ed essendo frequentata da prostitute e da immigrati che abitano in zona e la percorrono a piedi, è assolutamente pericolosa. Soprattutto nelle sere nebbiose i pedoni sono a rischio seriamente. I fossi sono inoltre un ammasso di rifiuti che rendono l'ambiente simile ad una discarica napoletana. Sponsandoci a San Prospero, l'ufficio postale è microscopico e inaccessibile ai disabili, inadeguato per una città che si affaccia al 2012.
San Prospero è cresciuto senza alcun progetto architettonico, estetico, razionale, funzionale. 

Fa insomma schifo in ogni sua parte, da qualsiasi angolazione lo si osservi. A Martorano...e siamo sempre nel 2012, viviamo senza la rete fognaria. Ma l'Amministrazione Comunale non ha mai pensato alle cose con un ordine di importanza? Le ronde con i due militari accompagnati dal carabiniere di turno io non le ho mai visti, se non in centro storico. Ma non fa parte del Comune di Parma anche Martorano? Chi è colui che organizza la passeggiatina quotidiana di costoro? Concludendo, un cenno all'orrendo quanto inutile e costosissimo passaggio metallico sopraelevato all'altezza dello svincolo della tangenziale con la diramazione per Beneceto. Non lo usa nessuno, ma lo abbiamo pagato tutti; bell'investimento. Per intenderci quello bianco in prossimità della rotonda situata tra il Dadaumpa e il parcheggio scambiatore est.

Per ora è tutto. Grazie


Marco Chierici

Vasellina di stato


venerdì 16 dicembre 2011

Ecco un'altra casta: i manager pubblici Stipendi d'oro ma nessuno protesta.


 Una casta nella casta: sono i manager pubblici. Hanno stipendi da privilegiati ma nessuno protesta. Il governo ha fissato un tetto alla retribuzioni a 305mila euro, ma il limite, denuncia Il Giornale, potrebbe essere aggirato. Infatti non vale per le società quotate in Borsa, i cui dirigenti sono soggetti al trattamento libero delle imprese private.
- Paolo Scaroni, ad Eni: 4.420.000
- Pierfrancesco Guarguaglini, presidente Finmeccanica (dimesso il 1/12/2011): 2.475.000
- Piero Gnudi, presidente Enel (fino al 16/5/2011): 1.695.211
- Fulvio Conti, ad Enel: 1.380.000
- Massimo Sarmi, ad Poste italiane: 1.205.327
- Roberto Poli, presidente Eni: 1.101.000
- Guido Pugliesi, ad Enav (fino al 22/11/2011): 478.750
- Paolo Garimberti, presidente Rai: 448.000
- Franco Bassanini, presidente Cassa depositi e prestiti: 313.666
- Innocenzo Cipolletta, presidente Ferrovie dello Stato (dal 2006 al 2010): 241.987
- Alessandro Castellano, ad Sace: 800.000
- Maurizio Prato, presidente Fintecna: 720.000
- Danilo Broggi, ad Consip (fino al 12/5/2011): 652.925
- Giovanni Ialongo, presidente Poste italiane: 590.472
- Giovanni Gorno Tempini, ad Cassa depositi e prestiti: 523.887
- Graziano Tarantini, presidente A2A: 505.100
- Elio Catania, presidente Atm Milano (fino al 27/7/2011), 466.643
- Marco Staderini, ad Acea: 354.000

Buste e proiettili inviati a Monti, Berlusconi, Bersani e a diverse testate di importanza nazionale .


Questo Governo è riuscito nell'impresa di mettere pace fra il Pdl e il Pd ma soprattutto ha un altro grande merito, è riuscito a scatenare forze estremiste che ci riportano agli anni di piombo.
Complimenti Professori !!
Dieci buste contenenti proiettili e un volantino di minacce firmato dal Movimento Armati proletari sono state intercettate ieri sera al Centro meccanografico delle Poste a Lamezia Terme, nel Catanzarese. Le missive erano indirizzate al premier, Mario Monti, a Silvio Berlusconi e ai direttori di alcuni quotidiani nazionali.
Le buste contenenti i proiettili di vario calibro sono indirizzate al premier Mario Monti (con un proiettile calibro 9) a Silvio Berlusconi ma anche a Pier Luigi Bersani (calibro 7.65), al ministro del Welfare Elsa Fornero (calibro 9.21). Plichi con un proiettile calibro 12 sono stati inviate a Pierferdinando Casini e ai direttori Ferruccio De Bortoli (Corriere della Sera), Ezio Mauro (La Repubblica), Maurizio Belpietro (Libero), Leonardo Boriano (La Padania), Mario (rpt 'Mario') Sechi (Il Tempo).
Nel volantino, firmato dal Movimento Armati proletari e intercettato sono contenute ingiurie e minacce: ''Rivedrete la manovra o ve la faremo pagare''.

I SINDACATI NEGANO, MA VANTANO UN PATRIMONIO IMMOBILIARE IMMENSO e NON PAGANO UN SOLO EURO DI ICI


Egregio Direttore, alcuni giorni fa un articolo sulle dichiarazioni dell’On. Fabio Rainieri contro le norme che esonerano dal pagamento dell’ICI le sigle Sindacali hanno sollevato le ire con toni sprezzanti dei rappresentanti sindacali stessi. Spero voglia per onestà politica e morale pubblicare la presente .
La Cgil dichiara 3mila sedi, la Cisl addirittura 5mila. E la Uil sarebbe in possesso di immobili per un valore di 35 milioni di euro.
La legge, però, paragona in modo del tutto immotivato i sindacati alle Onlus, ossia alle organizzazioni di utilità sociale senza scopo di lucro. Senza scopo di lucro? I sindacati? Un paradosso !.
Altro che Vaticano. I sindacati vantano un patrimonio immobiliare immenso, ma non pagano un solo euro di Ici. Questo grazie ad una legge, la numero 504 del 30 dicembre 1992 (in pieno governo Amato), che di fatto impedisce allo Stato italiano di avanzare richieste ai sindacati. E i soldi sottratti, o meglio non percepiti, dalle casse statali sono davvero tanti: la Cgil, ad esempio, sostiene di avere circa 3mila sedi in tutta Italia, ma si tratta di una specie di autocertificazione, in quanto i sindacati non sono assolutamente tenuti a presentare i loro bilanci. Solo un altro dei tanti privilegi “dell’altra Casta”, come è stata brillantemente definita dal giornalista dell’Espresso Stefano Liviadotti, che con tale formula ha dato il titolo al suo libro/inchiesta sulla Triplice.
Ma c’è di più. Cgil, Cisl, Uil, Cisnal (poi diventata Ugl) e Cida hanno ereditato immobili dai sindacati del Ventennio fascista, senza dover pagare tasse. Tutto secondo legge, in questo caso la 902 del 1977, che con l’articolo 2 disciplina la suddivisione dei patrimoni residui delle organizzazioni sindacali fasciste.
Non c’è da stupirsi: soltanto nella scorsa legislatura, 53 deputati e 27 senatori, quindi 80 parlamentari in totale, provenivano dalla Triplice. Logico che in parlamento si facciano leggi “ad personam”, o meglio ad usum sindacati.
I regali più importanti, inutile dirlo, arrivano però sempre quando al governo c’è una coalizione di centro-sinistra.
Eccone alcuni: nel maggio 1997 il governo Prodi, per iniziativa del ministro della Funzione pubblica, Franco Bassanini, ha tirato fuori dal cilindro la legge 127, la quale grazie all’articolo 13 libera le associazioni dall’obbligo di autorizzazione nelle attività e nelle operazioni immobiliari. Con la finanziaria del 2000 vengono invece istituiti fondi per la formazione continua gestiti da sindacati e associazioni degli imprenditori. Ancora con il governo Amato, nel 2001 è fissato l’importo fisso per i patronati calcolato su tutti i contributi obbligatori versati da aziende e lavoratori agli enti.
Attraverso i patronati, i Caf (Centri di assistenza fiscale) e le deleghe sindacali sulle pensioni giungono fiumi di denaro nelle casse dei sindacati. Un meccanismo infallibile: i patronati si occupano di previdenza, richieste di aumento e pratiche di invalidità. E per ogni pratica l’Inps rimborsa. L’assistito del patronato è però logicamente anche un potenziale cliente dei Caf: i Centri di assistenza fiscale, nati ovviamente con la sinistra al governo (Amato, anno 1992), compilano le dichiarazioni dei redditi e le spediscono via internet all’Inps. Ad ogni spedizione corrisponde un rimborso, anche se i costi sono pressoché azzerati.
In soccorso dei Caf è arrivato persino il decreto legislativo 241 del 1997, governo D’Alema, che concedeva loro l’esclusiva sulla verifica dei dati inseriti sui 730. Costringendo il Ministero delle Finanze a elargire un rimborso per ogni 730 inviato dai Caf.
Peccato che tale decreto sia stato “bastonato” nel 2006 dalla Corte di Giustizia Europea, senza che nessun quotidiano nazionale sempre attento alle sanzioni europee ne abbia dato notizia. Ma su internet la notizia si trova.
Alla fine le entrate che derivano dai tesseramenti, la cui revoca è pressoché impossibile, sono quelle meno importanti.
Allora, i sindacati davvero meritano agevolazioni fiscali?

ilpensieroverde

mercoledì 14 dicembre 2011

Interrogazione del consigliere Roberto Corradi




              Al Presidente
                                                                            dell'Assemblea Legislativa
    della Regione Emilia-Romagna


I N T E R R O G A Z I O N E    A    R I S P O S T A    S C R I T T A
(ai sensi dell’art. 112 del Regolamento)
*   *   §   *   *
Il sottoscritto Roberto Corradi
Consigliere Regionale Lega Nord Padania


PREMESSO  CHE


a)        In data 7 dicembre 2011 lo scrivente Consigliere presentava un’interrogazione con la quale chiedeva chiarimenti in ordine alla mancata effettuazione delle procedure selettive conseguenti per l’assunzione di un medico neuroradiologo presso l’Ospedale di Parma, ci cui la “bando” pubblicato sul BUR n. 172 del 15 dicembre 2010.
b)       Nelle more della risposta della Giunta Regionale, la stampa locale (articolo Gazzetta di Parma 8/12/2011), riportava le giustificazioni rese dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, per la quale: “L’esiguità del numero di domande (tre) che sono state  presentate  ha indotto il Direttore del Dipartimento di Neuroscienze a valutare l’opportunità  di proseguire  o meno  quella tipologia di programmazione, eventualmente considerando  la riapertura dei termini della procedura, in modo da consentire la partecipazione di medici che si sarebbero specializzati nel mese di ottobre….. Successivamente…è stato bandito un concorso a cui si potessero iscrivere un numero maggiore di candidati. Infatti il bando in questione si è chiuso con la presentazione di ben 26 domande di partecipazione.”

Considerato che

c)        Dalla risposta della Direzione dell’Ospedale di Parma, si evince che le ragioni che hanno determinato il Direttore (Primario) del Dipartimento di Neuroscienze, a “cancellare” motu proprio il concorso bandito il 15 dicembre 2010, vanno ricercate nell’esiguo numero di medici concorrenti, risultati solo TRE; ed altresì dalla necessità di consentire al partecipazione al concorso ad un numero maggiore di medici.
Rilevato che

d)       Il bando di concorso pubblicato nel BUR n. 172 del 15 dicembre 2010, non subordinava lo svolgimento della selezione in base al numero dei candidati; ne risulta allo scrivente che nessun concorso bandito dalla Regione abbia mai contemplato una disposizione in tal senso.
e)        Anche volendo aderire alle asserite “buone intenzioni” espresse dalla Direzione dell’Ospedale di Parma (ossia realizzare un concorso con un maggior numero di candidati), si evidenzia che il Direttore (Primario) del Dipartimento di Neuroscienze del predetto Ospedale, ha assunto tale ruolo in data 12 luglio 2010 (cinque mesi prima del concorso “svanito”), a seguito di un concorso al quale partecipavano solo TRE canditati. (lo stesso numero di candidati del concorso “svanito”).
f)         Pur in difetto di nozioni medico-tecniche, lo scrivente Consigliere trova quantomeno curioso che la Direzione dell’Ospedale di Parma ritenga adeguato scegliere un Primario tra soli TRE candidati, salvo poi, cinque mesi dopo, ritenere che per la selezione di un medico occorra avere a disposizione un numero di candidati superiore a TRE.

INTERROGA   LA   GIUNTA

1)        Per conoscere se e quanto sopra descritto corrisponde al vero.
2)        Se condivide la scelta della Direzione dell’Ospedale di Parma di svolgere i concorsi (…. presumo anche i prossimi), solo in presenza di un numero di concorrenti superiori a tre; ed in caso affermativo, per ragioni di ovvia “equità”, se non valuti l’ipotesi di annullare tutti i precedenti concorsi che hanno visto la presenza di soli tre candidati (tra cui il concorso “vinto” dall’attuale Primario del Dipartimento di Neuroscienze dell’Ospedale di Parma).
Allegati:
1) Articolo Gazzetta di Parma 8 dicembre 2011.
Bologna, 13 dicembre  2011
          Consigliere Regionale
                                                                                                              Gruppo Lega Nord
                                                                                                              Roberto Corradi

Comunicato stampa del consigliere della Lega Nord Roberto Corradi





C O M U N I C A T O      S T A M P A

Roberto Corradi
Parma: concorso per un medico  “cancellato” per la presenza di soli tre candidati  ?
Se questa è la regola, va annullata anche l’assunzione dell’attuale Primario.


Il Consigliere Lega Nord, Roberto Corradi, ha presentato una nuova interrogazione sul caso del concorso “fantasma” per l’assunzione di un medico neuroradiologo presso l’Ospedale di Parma.
Successivamente all’interrogazione del 7 dicembre u.s., con la quale in Consigliere leghista segnalava “lo strano caso del concorso fantasma”, bandito il 15 dicembre 2010, ma mai svolto dall’Azienda Ospedaliera-Universitaria di Parma, la Direzione dell’Ospedale rispondeva che essendo pervenute le candidature di soli TRE medici, ha ritenuto di procedere ad un nuovo concorso, per consentire la partecipazione di un numero maggiore di candidati.
Per Corradi: “La risposta dell’Ospedale è piuttosto “curiosa”, non solo perché il bando non prevedeva l’indicazione di un numero minimo di candidature per lo svolgimento del concorso; ma soprattutto perché soli cinque mesi prima (il 12 luglio 2010), l’attuale Primario del Dipartimento di Neuroscienze è stato “assunto” a seguito di un concorso al quale hanno partecipato solo TRE candidati.  I casi sono due, o presso l’Ospedale di Parma la scelta dei Primari è considerata meno importante rispetto alla scelta dei medici (…. cosa che spiegherebbe la presenza di certi Direttori); oppure si ritiene che per poter aumentare la qualità del personale è necessario poter scegliere tra un numero di candidati superiore a tre, circostanza condivisibile, ma che per ragioni di equità imporrebbe di annullare tutti i precedenti concorsi che hanno visto la presenza di un numero di candidati non superiore a tre, quindi anche il concorso con il quale è stato assunto proprio l’attuale Direttore del Dipartimento di Neuroscienza dell’Ospedale di Parma.”
Con la nuova interrogazione il leghista Corradi ha chiesto alla Giunta regionale se condivide la scelta della Direzione dell’Ospedale di Parma di svolgere i concorsi (….anche i prossimi), solo in presenza di un numero di concorrenti superiori a tre; ed in caso affermativo, se per ragioni di ovvia “equità”, non valuti l’ipotesi di annullare tutti i precedenti concorsi che hanno visto la presenza di soli tre candidati (tra cui il concorso “vinto” dall’attuale Primario del Dipartimento di Neuroscienze dell’Ospedale di Parma.).

Bologna, 13 dicembre 2011                                                                 Ufficio Stampa Lega Nord 

Bernardini (Lega Nord): Brava Assessore Monti



Alla Lega Nord piace l'apertura dell' Assessore Monti sulle case chiuse. Finalmente cade un altro taboo - afferma Bernardini consigliere Regionale - e con questo ragionamento possiamo togliere finalmente la prostituzione dalla strada, garantire controlli sanitari e applicare la giusta tassazione a questa forma di bussiness più antica del mondo. Se a Bologna gli amici del Pd plaudono all'arrivo dei carri allegorici del Gay Pride - prosegue l'esponente del Carroccio - di sicuro non possono sottrarsi ad un ragionamento serio sulla  piaga della prostituzione in strada. Sono troppe  le zone della città - incalza Bernardini - dove giovani straniere e non si prostituiscono minacciate dalla criminalità organizzata che ne controlla il traffico, senza nessun tipo di controllo. Siamo pronti a scrivere assieme all'Assessore Monti - conclude il consigliere leghista - un ordine del giorno che valuti un discorso di riapertura delle case chiuse per parlare un pò di legalità in un settore" in cui l'illegalità oggi è al 100%

Cavalli (LN) plaude all'emendamento della Lega Nord che innalza a 1000 euro i pagamenti in contanti da parte delle Amministrazioni Pubbliche


Il limite per i pagamenti in contanti da parte delle Amministrazioni Pubbliche si alza da 500 a 1.000 euro. Lo prevede l'emendamento alla manovra presentato dalla Lega Nord e approvato dalla Commissione Bilancio e Finanze della Camera.
"Grazie all’emendamento presentato dai nostri parlamentari -dichiara Stefano Cavalli, Consigliere della Lega Nord in Regione Emilia-Romagna- si è modificato il tetto per i pagamenti in contanti che obbligava i pensionati ad aprire un nuovo conto corrente per ricevere le mensilità”
“Inoltre l’emendamento approvato in commissione aiuterà ad alleggerire le fasce più deboli dall'onere burocratico e dai costi delle commissioni bancarie -conclude Cavalli- Chi tacciava la Lega Nord di fare solo propaganda demagogica e non lavorare per le fasce deboli, anche questa volta è smentito dai fatti. A dimostrazione che la Lega è e sarà sempre al fianco dei pensionati, degli anziani e dei lavoratori”

MANOVRA: RAINIERI (LEGA), SUBITO IL TAGLIO DELLE INDENNITA' DEI PARLAMENTARI

ROMA, 11 DICembre


"In un momento di difficolta' come quello che il Paese attraversa e' giusto e doveroso che i Parlamentari siano i primi a fare la loro parte.  
Per questo, ribadendo la ferma volonta' di emendare la manovra Monti a sostegno delle fasce più deboli, torniamo a ribadire l'intenzione di mettere mano alle indennità dei parlamentari. 
E' immorale chiedere di fare sacrifici sempre e solo a chi non riesce ad arrivare alla fine del mese".


ufficio stampa On. Fabio Rainieri Lega Nord Parma

lunedì 12 dicembre 2011

"Lega Nord Padania: Fontevivo come Parma, un supermercato per i ladri”


Parma e provincia come un supermercato per i ladri.
Ormai sono centinaia i furti denunciati nelle ultime settimane da ignari cittadini che spesso di sono ritrovati con la propria quotidianità sconvolta, impotenti a proteggersi, ma, soprattutto, annichiliti dal senso di abbandono da parte delle amministrazioni. “Ormai ci sentiamo poco sicuri anche quando siamo chiusi a chiave in casa nostra, la gente è stufa”, dichiara un cittadino di Ponte Taro nel comune di Fontevivo. In effetti questo comune è fra i più colpiti dalla delinquenza e in particolare il quartiere di Case Rosi (ma anche a Bianconese e a Ponte Taro non si scherza) dove si sono verificati veri e propri atti di brigantaggio, con circa 60 fra abitazioni, garage e cantine forzati e saccheggiati. Una rabbia che trasuda  in ogni cittadino onesto che lavora, produce e paga le tasse. Ormai da troppo tempo questa parte di territorio parmense è lacerato da questa situazione. E c’è chi rincara la dose: “ la rabbia sale ancora di più pensando che il Sindaco Grassi nel programma elettorale sulla sicurezza aveva messo nero su bianco lodevoli iniziative come l’aumento dei controlli sul territorio da parte degli Agenti delle Terre Verdiane e l’installazione e la messa in funzione di nuove telecamere per la videosorveglianza: peccato che l’impegno con gli elettori sia rimasto solo li sulla carta”. “Questo suona ancora più grottesco –dichiara il segretario della sezione di Fontevivo-Fontanellato della Lega Nord- considerando che nel quartiere Case Rosi si accede e si esce per una unica strada che, come tale, sarebbe facilmente controllabile con una telecamera. E non crediamo che il costo di questa operazione sia tanto elevato da non poter essere realizzato da una amministrazione che si autodefinisce virtuosa. Il vero problema è che, di tutto quanto sbandierato  durante i suoi mandati, il Sindaco Grassi non ha realizzato nulla; solo la perversa volontà di farsi tutta la pubblicità possibile, anche sfruttando le disgrazie dei suoi concittadini, per accaparrarsi un posto all’ombra di Bernazzoli.

Ufficio stampa Lega Nord Fontevivo – Fontanellato

LA SINISTRA E' CAUSA DEL SUO MAL ...PIANGA SE STESSA.


Confermato lo sciopero generale
a Parma .


Cgil, Cisl e Uil contro la manovra del Governo Monti. Ritrovo in piazza Garibaldi e corteo verso la prefettura Il vertice informale che si è tenuto domenica sera tra il premier Mario Monti e i rappresentanti delle sigle sindacali è stato ritenuto infruttuoso da queste ultime. Per cui lo sciopero in programma oggi è stato confermato. Anche a Parma, quindi, dopo un periodo di divisione sindacale Cgil, Cisl e Uil di Parma  tornano a lottare insieme per chiedere di cambiare la manovra Monti e aderiscono allo sciopero-protesta di 4 ore indetto per oggi oggi in concomitanza con l'avvio del percorso alla Camera del provvedimento.
Pertanto i sindacati danno appuntamento a tutti, lavoratori, pensionati, affinché si ritrovino alle 1 in P.piazza Garibaldi per un corteo verso la prefettura di Parma per "manifestare tutti insieme e chiedere al Governo una politica economica basata sì sul rigore ma che preveda una crescita e una giusta equità, per dire basta al prelievo nelle solite tasche".
LA POSIZIONE DEI SINDACATI - "Nessuno può pensare che non ci sia la necessità di una manovra rigorosa, ma non può essere la solita manovra a senso unico, senza un valore sociale che contraddistingue chi ha dato e continua a dare e chi no, che non fa differenze fra chi ha e chi non ha. Non è la stessa cosa negare la rivalutazione delle pensioni e porre una tassa per il parcheggio della barca.
Questa manovra colpisce ancora una volta i giovani e ancor più pesantemente le donne, si è accantonato ancora qualsiasi discorso di riforma fiscale ed è scomparso ogni accenno ad una possibile patrimoniale ed alle imposte dirette, per non dimenticare i costi della politica che improvvisamente non sono più un problema e comunque non immediato.
I sindacati confederali non sono d'accordo sulle misure riguardanti la rivalutazione delle pensioni e il limite di 900 euro, rivendicano una discussione sul fisco che preveda misure sulle tasse indirette e sui carichi patrimoniali. Nei nuovi provvedimenti non ci sono risorse per i più giovani e i più anziani sommano due svantaggi: gli si chiede di lavorare di più e di avere una pensione più bassa.
Cgil, Cisl e Uil sono convinti che in questa manovra manchi la crescita, mentre sono certi che porterà ad un aumento della disoccupazione, ad una diminuzione dei consumi per effetto dell'aumento dell'Iva,  e tutto ciò col rischio di non raggiungere l'obiettivo del pareggio di bilancio.
Per questo motivo hanno deciso questa mobilitazione affinché si apra un confronto che riveda in modo più equo gli interventi e per far pressione sugli organi legislativi (Camera e Senato) che andranno a discutere e approvare la legge con l'intento di far capire qual è il paese reale e quali sono le sue richieste.

da parmarepubblica.it