lunedì 27 agosto 2012


L'imprenditore milanese? Si chiama Mohamed

Per la prima volta a Milano il nome più diffuso tra i nuovi imprenditori è straniero: con 230 imprese (il 4,5% del totale: quasi 1 nome ogni 20 imprese), Mohamed rappresenta infatti il nome di titolare che appare con maggiore frequenza tra le imprese milanesi (ditte individuali) nate nel corso del 2011. Staccatissimi Marco (94), Alessandro (87), Giuseppe (87), Antonio (81). Al sesto posto ecco il primo nome di donna (Maria) con 80 nuove imprese. Tra i primi 20 nomi imprenditoriali per il 2011, ben 6 quelli chiaramente stranieri: oltre a Mohamed, ecco Ahmed, Hu, Ibrahim, Chen e Abdel. La Milano multietnica si conferma anche per i nomi di imprenditori donna. Tra i primi 15, 4 sono manifestatamene stranieri, e tutti cinesi: Chen, Hu, Li e Zhang. Se però passiamo a considerare tutte le imprese attive, Giuseppe, con 1.438 imprese (il 2,8% del totale), continua a regnare incontrastato. Ma al secondo posto ecco di nuovo Mohamed che sale quest’anno a 1320 imprese, scavalcando Maria con 1.136 imprese, l’unico nome di donna presente tra i primi 20 e Marco con 1.121 imprese. Tra i soli nomi di donna, oltre a Maria (il nome più diffuso tra le imprenditrici milanesi: quasi 1 su 10), ecco Anna e Laura. Mentre tra i cognomi italiani, al primo posto c’è il sig. Rossi con 155 imprese, seguito da Colombo (113), Russo (106) e Bianchi (97). Il Sig. Brambilla è al decimo posto con 49 imprese, ma nel corso del 2011 nessuna piccola nuova impresa lo ha avuto come titolare. Nel 2011 invece boom di Napolitano: con 8 nuove imprese è il quinto cognome maggiormente in crescita. Primo Russo con 18 nuove imprese, seguito da Bianchi.
Sono questi i principali dati che emergono da un’elaborazione del Lab MiM della Camera di Commercio di Milano sul Registro imprese relativa alle ditte individuali nate nel corso del 2011 e ancora in attività a febbraio 2012.

ANNOTATEVI QUESTE PAROLE !! " QUESTO E' L'INIZIO DELLA FINE " 

martedì 7 agosto 2012


Ablondi coordinatore dei Giovani Padani.



Il Congresso provinciale del Movimento giovani Padani di Parma ha eletto nuovo coordinatore Luca Ablondi. (a sx nella foto) a Tommaso Fiazza, ( a sx dell'On. Salvini) invece, l’incarico di guidare il Movimento Studentesco Padano di Parma.

Soddisfatto del rinnovo dei vertici il Segretario nazionale della Lega Nord Emilia, Fabio Rainieri: «A Luca e Tommaso - dice – i miei complimenti, l’augurio di un buon lavoro e l'assicurazione che il movimento sarà sempre pronto ad ascoltarli e ad aiutarli. Accolgo con favore questo rinnovo dopo l'immobilismo degli ultimi due anni. Questi due ragazzi hanno dimostrato di volere fare tanto e in questi mesi lo hanno fatto vedere portando un nutrito gruppo di giovani alle manifestazioni organizzate dal movimento. Sono convinto che proprio da loro si possa ripartire alla grande».
Piena soddisfazione anche da Filippo Pozzi, coordinatore nazionale del Movimento Giovani Padani: «Ablondi e Fiazza rappresentano il nuovo corso del movimento che ha aperto una sorta di libero credito nei confronti dei giovani. Oggi in molti incarichi di responsabilità vediamo giovani o ragazzi che hanno fatto parte del movimento giovanile e anche su Parma vogliamo muovere in questa logica. Il Movimento Giovani Padani è fortemente radicato nel territorio e siamo certi che in futuro riuscirà a farsi sentire e apprezzare ancora di più».

giovedì 26 luglio 2012

L'economista Giuseppe Di Taranto: "La Germania guadagna dalla crisi europea e non ha nessun interesse a risolverla"


Di Taranto: "La Germania guadagna dalla crisi europea e non ha nessun interesse a risolverla"
Efsf, Esm, scudo anti spread ecc. Il comune cittadino fatica a capire cosa sta succedendo
in Europa e in questi giorni drammatici è afflitto da un atroce dubbio: è cambiato il
governo, sono state fatte riforme lacrime e sangue ma lo spread è più alto di prima.
Perché? Lo abbiamo chiesto a Giuseppe Di Taranto, economista della Luiss Guido Carlo.

Professore, è passato un anno ma siamo punto e a capo. Cosa è successo?
“ E’ successo che l’Europa per un anno intero ha dimostrato di non essere in grado di
fronteggiare la crisi. Ha creato vari meccanismi di intervento ma nessuno di questi è di
fatto operativo. Per esempio, la Corte costituzionale tedesca ha rinviato a settembre
l’approvazione del nuovo meccanismo si stabilità”.

Anche ai meno esperti di politica internazionale appare evidente che la Germania
non stia facendo il massimo per uscire dalla crisi. Come mai?
“Il motivo è molto semplice: i tedeschi stanno guadagnando tantissimo dallo status quo
esistente e non hanno nessun interesse a cambiarlo”.

In che modo stanno guadagnando?
“I capitali in fuga dall'Italia, dalla Spagna e da tutti gli altri paesi in difficoltà stanno
trovando rifugio in Germania. Ormai lo Stato tedesco sta emettendo Bund con rendimenti
pari a zero o addirittura negativi e questo per Berlino implica un risparmio annuale di
decine e decine di miliardi di euro sulla spesa per interessi. Inoltre i capitali acquisiti a
basso costo vengono reinvestiti all’estero in attività a più alto rendimento, come per
esempio gli stessi titoli di Stato dei paesi in crisi. Perciò ogni giorno di crisi è per la
Germania occasione di nuovi profitti”.

Cosa può fare l’Italia per vincere le resistenze tedesche? Far saltare il tavolo ed
uscire dall’euro?
“Dall’euro non si può uscire in modo solitario. Anche questo scenario dovrebbe,
eventualmente, essere concordato con gli altri partner europei. L’articolo 50 del trattato di
Maastricht prevede che uno Stato possa uscire dall’Unione europea ma non dall’Unione
monetaria. Perciò prima di uscire dall’euro bisognerebbe avere il via libera dalla
commissione europea per lasciare l’Europa e poi entro due anni si potrebbe uscire dalla
moneta unica”.

Mi sembra di capire che non sia una strada percorribile in tempi brevi. Nel
frattempo però la “casa brucia”. Chi potrebbe spegnere “l’incendio”?
“Mi aspetterei un comportamento diverso dalla Bce. Mario Draghi anche recentemente ha
affermato che l’euro è irreversibile. Dichiarazioni di questo tipo sono importanti ma
dovrebbero essere sostenute da azioni concrete. Senza questo le frasi di Draghi non
hanno sostanza”.

Come giudica l’operato di Monti fino ad ora?
“Monti è stato chiamato per ridurre lo spread e ridurre il costo degli interessi sul debito
pubblico. Non solo l’aumento del differenziale tra i Btp e Bund ma anche il costante
aumento del debito pubblico stanno dimostrando che fino ad ora ha fallito”.

Quale è stato il suo errore principale?
“Non aver aggredito la causa primaria della crisi dell'Italia: l’enorme debito pubblico.
Nonostante i proclami nulla è stato fatto per avviare le dismissioni del patrimonio pubblico
che consentirebbero di ridurre rapidamente il livello di indebitamento”.
Altri errori?
“Aver insistito sull’applicazione di politiche liberiste che purtroppo si stanno rivelando
sbagliate perché non tengono conto delle specificità dei singoli Paesi. Prendiamo per
esempio le liberalizzazioni. A differenza del mondo anglosassone in Italia c’è sempre stato
un forte intervento dello Stato nell’economia e questo non ha creato solamente disastri ma
anche cose positive. Ancora oggi le partecipate dal Tesoro sono le società che danno i
maggiori utili nonostante la crisi. Se poi guardiamo alle liberalizzazioni avviate in Italia
negli anni ’90 sul settore bancario e assicurativo non possiamo non rilevare che sono
state dei fallimenti in quanto, contrariamente alle attese, non hanno portato ad un taglio
delle tariffe e quindi a dei vantaggi per i consumatori. Non si può pensare di risolvere i
problemi dell’Italia liberalizzando i taxi o consentendo alla parafarmacie di vendere i
farmaci di fascia C”.

Cosa bisognerebbe fare invece?
“Oltre alle dismissioni del patrimonio pubblico di cui ho già parlato, bisognerebbe rivedere
la tassazione sugli immobili. L’Imu sulla prima casa andrebbe eliminata per restituire
reddito alle famiglie ed in particolare ai giovani gravati dal mutuo. Bisognerebbe
conservarla solamente dalle seconde case in su assieme all’introduzione di una imposta
patrimoniale sui grandi capitali”.

In una Paese che ha la tassazione più alta del mondo è un tema “scottante”.
a partire da quale soglia l’applicherebbe?
"A partire dagli 800, 900 mila euro".

Basta la patrimoniale per salvare l’Italia?
“Ovviamente no. Andrebbe completata la spending review facendo però ben attenzione a
colpire davvero gli sprechi e non invece i servizi ai cittadini. Dire che si tagliano 17.000
posti letto negli ospedali è positivo se si tagliano nei luoghi dove sono in eccesso, ma
negativo se si tagliano dove mancano e i malati sono costretti a dormire nelle barelle.
Tutto questo però non deve essere finalizzato ad una semplice riduzione della spesa
pubblica ma al rilancio dell’economia perché la vera via di salvezza per il nostro Paese è il
rilancio della crescita. Solo riprendendo a crescere possiamo creare nuova occupazione
e rispettare anche i criteri imposti su deficit e debito dall’Europa”.

A proposito di nuova occupazione. I dati più recenti hanno messo in evidenza che
su dieci nuove assunzioni solamente due sono a tempo indeterminato. Le chiedo:
un giovane italiano può aspettarsi un futuro uguale a quello di suo padre?
 “Purtroppo no. Non potrà averlo perché le condizioni generali dell’economia internazionale
e dei mercati sono cambiate rispetto a prima. Però, indipendentemente dal fatto che siano
a tempo indeterminato o precari, la vera priorità per contrastare la povertà è la creazione
di nuovi posti di lavoro e questo può avvenire solamente rilanciando la crescita. Per fare
questo serve un cambiamento radicale della politica economica europea. Bisogna
accantonare definitivamente la ricetta monetarista causa del disastro e puntare su
politiche di rilancio keynesiane. Gli stessi Stati Uniti hanno fatto ricorso a questo tipo di
politiche e i risultati si sono visti".

25 luglio 2012

martedì 24 luglio 2012


Milano perde il 2,7%.     Lo spread a 537.

Parigi, Roma e Madrid avrebbero emanato una nota congiunta per chiedere una "rapida" attuazione dello scudo anti spread. La notizia arriva direttamente dal governo spagnolo, ma la Francia smentisce e il governo italiano: "Siamo stupiti"

Una giornata iniziata in altalena e finita in calo per i mercati europei. Milano perde il 2,71%. Forti tensioni sui titoli di Stato, con lo spread che sfonda quota 530. In mattinata Moody's ha modificato da stabile a negativo l'outlook sul rating AAA di Germania, Olanda e Lussemburgo. La Spagna ha collocato 3,05 miliardi di titoli di Stato (attesa un'offerta per 2-3 miliardi) a tre e sei mesi, con tassi in deciso rialzo.



venerdì 13 luglio 2012


STAZIONE: LAVORI FINITI ENTRO IL 2013    

Parma avrà la nuova stazione entro la fine dell’anno prossimo.
Con l’arrivo del Commissario Straordinario di stu area stazione, Mario Ciclosi e la nomina dei nuovi organi amministrativi di Stt Holding, sono state prese in mano le carte ed è cominciato un lungo trattare con le imprese, fino a quando non si è arrivati all’accordo che ha permesso al cantiere di ripartire. Ieri sopralluogo del sindaco e di parte della giunta che hanno “battezzato” l’avvio del cantiere.

TERREMOTO, MANFREDINI E MENANI: “SOSPETTO COMMERCIO CLANDESTINO DEI GENERI ALIMENTARI”

Un sospetto commercio clandestino dei generi alimentari donati agli sfollati. A lanciare l’allarme sono il capogruppo leghista in consiglio regionale Mauro Manfredini (nella foto) e il vicesindaco di Sassuolo Francesco Menani che chiedono «attenti controlli sulla destinazione e l’utilizzo della merce stoccata nei campi, per l’80 per cento popolati da extracomunitari, molti dei quali risulterebbero non sempre collaborativi e troppo spesso propensi a pretendere piuttosto che a dare il proprio contributo all’aiuto collettivo”. Oltre a risse, minacce e poca collaborazione qualche volontario ha raccontato di «Richieste di aiuti sovradimensionate rispetto alle effettive esigenze dei campi» e di «Merce che sembra sparita nello spazio di una notte, con il sospetto che possa essere oggetto di un lucroso commercio clandestino».
LEGA, MARONI COMPONE LA SUA SQUADRA, CANER VICESEGRETARIO VICARIO. 11 DIPARTIMENTI  Il neosegretario federale del Carroccio Roberto Maroni ha annunciato ieri la composizione della sua squadra.  Federico Caner, trevigiano classe 1973 sarà il vice vicario con il compito di costruire la scuola di formazione della Lega Nord; Elena Marcanti, torinese del 1971, assessore della giunta Cota, sarà la coordinatrice degli enti locali e il deputato bergamasco Giacomo Stucchi (1969) avrà la responsabilità dell'ufficio politico. Ci sarà poi un regolamento del consiglio federale che determinerà le incompatibilità nella Lega tra incarico politico e incarico istituzionale.  L'ufficio sarà composto da 11 dipartimenti e i nomi dei responsabili saranno annunciati lunedì prossimo al consiglio federale. Previste due consulte, una dedicata agli amministratori locali e una a identità, lingue e consulte mondiali, aperte ai contributi di tutti, (non leghisti inclusi). È «come una volta era la Lega - ha sottolineato il segretario federale -, la riorganizzazione è un ritorno al futuro».

COMUNE, SEDUTA INFUOCATA SULLE RESPONSABILITÀ DEI DEBITI

Clima rovente ieri in consiglio. Ad accendere la polemica la mozione del consigliere 5 stelle Lucio De Lorenzi sulla responsabilità dei debiti del Comune. Alla fine, dopo una pausa – in cui è stata convocata la conferenza dei capigruppo – il testo è stato ripresentato depurato dai toni più aspri e modificato da un emendamento del Pdl e votato all’unanimità. Il testo finale invita sindaco e giunta a predisporre un bilancio consolidato integrato da una relazione, da trasmettere alla procura e alla corte dei conti e a mettere in campo iniziative per perseguire i responsabili di eventuali illeciti e a chiederne i risarcimenti

giovedì 12 luglio 2012


PARMA, IN MIGLIAIA SENZ’ ACQUA PER TUTTO IL GIORNO 

Migliaia di parmigiani ieri sono rimasti senza acqua per tutto il giorno. Ieri mattina, infatti, durante i lavori di scavo per l'interramento dei cavi dell'alta tensione nella zona dell'ipermercato Eurosia, la trivella di un'impresa ha centrato la condotta principale che distribuisce l'acqua nella zona Sud della città ed in alcuni comuni limitrofi.

giovedì 5 luglio 2012


CRONACA, GREEN MONEY, JACOBAZZI “RIABILITATO” NELL’ARMA. IN SERVIZIO A MILANO

Torna in servizio (in Lombardia) il carabiniere Giovanni Maria Jacobazzi in attesa che la procura chiuda la parte dell’indagine Green Money che lo riguarda. A un anno dall’arresto, dopo una battaglia legale che lo ha portato fino al Consiglio di Stato, il militare è rientrato nei ranghi, a Milano, come ufficiale a disposizione, in attesa di un incarico


CORRIDONI, IPOTESI CHIUSURA, INSORGONO I GENITORI

Rivolta in città per l’ipotesi di chiusura della scuola Racagni e relativo trasferimento alla Corridoni di via Monte Santo. La proposta è stata avanzata dal vicesindaco Nicoletta Paci. Insorgono i comitati dei genitori

lunedì 25 giugno 2012


Si deve sistemare chi ha fatto anche 100 tessere. Adesso ci sono le regionali bimbi miei, lì non si fanno scherzi, io non posso fare nomi, ma c’è qualcuno che ha cacciato 2 mila euro e non c’entrava nulla con la politica
Ecco quanto un tesserato Pd faceva sapere al sindaco di Foligno, poco prima delle regionali in Umbria. Il tutto fa parte di un’inchiesta che sta terrorizzando i democratici umbri e che vede indagati numerosi piddini: l’ex governatrice Maria Rita Lorenzetti, l’ex vicepresidente della giunta Carlo Liviantoni, l’ex assessore al Bilancio (appena nominato assessore allo Sviluppo economico) Vincenzo Riommi, l’ex assessore alla Sanità Maurizio Rosi e il consigliere regionale Luca Barberini e l’ex capo di gabinetto di Lorenzetti.
Abuso d’ufficio, finanziamenti illeciti, falsità ideologica e materiale. Queste le numerose accuse e gli inquirenti scrivono:
Diverse persone erano state assunte in amministrazioni pubbliche senza concorso, in quanto legate da vincoli di parentela con alcuni amministratori o perché vicini politicamente agli stessi e in grado di procurare voti
Assunzioni pilotate nelle Asl, addirittura prove d’esami manomesse per favorire i piddini, autorizzazioni regionali di richieste d’assunzioni modificate a mano. Per i magistrati la “cosa pubblica” è stata usata come “proprietà del Pd”
D’altronde la sanitopoli delle assunzioni politiche è facilmente comprensibile leggendo alcuni dati: la piccola Umbria (900 mila abitanti) ha 5 aziende sanitarie locali, 2 aziende ospedaliere, 1 agenzia sanitaria per gli acquisti e 5 comunità montane, una persino del lago Trasimeno, con soli 525 mila ettari di monti e ben 964 dipendenti.
Ecco la mafia piddina
(fonte web)

giovedì 21 giugno 2012


Riforme inique, approvato il finto taglio dei deputati.

Al Senato passa quasi all'unanimità (solo 111 voti contrari) la riduzione del numero dei deputati: da 630 attuali a 508

MODIFICHE ALL'ART.56 - L'art. 1 del ddl sulle riforme approvato giovedì dall'aula del Senato interviene sull'art.56 della Costituzione, relativamente al numero dei deputati e ai requisiti anagrafici per l'elettorato passivo. L'articolo viene modificato nel senso che il numero dei deputati è di 508(invece degli attuali 630), otto dei quali eletti nella circoscrizione Estero.

BOCCIATI EMENDAMENTI DELLA LEGA - L'aula del Senato non ha approvato gli emendamenti che chiedevano di portare il numero degli onorevoli sotto la soglia dei 508 previsti dal testo uscito dalla commissione con l'appoggio della maggioranza Abc. Alcuni proponevano di dimezzarne il numero rispetto agli attuali 630 previsti in Costituzione. Altri, come uno della Lega a doppia firma Roberto Calderoli-Sergio Divina, chiedeva di sforbiciare ulteriormente i deputati a 200. Respinti anche un altro emendamento targato Carroccio che riduceva a 315 (uno analogo era stato presentato da Adriana Poli Bortone di IO Sud assieme a Coesione nacionale) e uno dell'Idv che chiedeva di tagliare a 300. Roberto Castelli (Lega) stigmatizza la decisione della maggioranza dell'aula di non approvare le proposte di dimezzamento. «Così domani- dice- i giornali diranno che la casta ha fatto finta di tagliare i parlamentari».

lunedì 18 giugno 2012



EURO??? truffa
Posted on  
Euro, arriva la conferma dell’UE: ci hanno sempre truffato
13 martedì mar 2012
di Francesco Filini
Finalmente arriva la risposta all’interrogazione presentata dall’Europarlamentare Marco Scurria sulla natura giuridica dell’€uro, e finalmente arriva la conferma: ci stanno truffando. Ci hanno sempre truffati. Ma andiamo per ordine.
Marco Scurria aveva chiesto chiarimenti sulla risposta data dalla commissione europea alla prima interrogazione sulla proprietà giuridica dell’euro presentata dall’On. Mario Borghezio, nella quale si affermava che nella fase dell’emissione le banconote appartengono all’Eurosistema, mentre nella fase della circolazione appartengono al titolare del conto sulle quali vengono addebitate. Attenzione perchè le parole negli atti ufficiali e nel linguaggio tecno-eurocratico vanno soppesate per bene. Quindi il commissario Olli Rehn rispondeva a Borghezio che la proprietà delle banconote cartacee (dove troviamo ben impressa in ogni lingua dell’Unione la sigla della Banca Centrale Europea) è dell’EUROSISTEMA. Ma cos’è quest’Eurosistema? 
“L’Eurosistema è composto dalla BCE e dalle BCN dei paesi che hanno introdotto la moneta unica. L’Eurosistema e il SEBC coesisteranno fintanto che vi saranno Stati membri dell’UE non appartenenti all’area dell’euro.” 
Questa è la definizione che si legge sulsito ufficiale della BCE. Quindi le Banche centrali nazionali stampano le banconote e si appropriano del loro valore nominale (ad Es. se stampare un biglietto da 100 ha un costo fisico per chi lo conia di 0,20 centesimi – valore intrinseco – le BCN si appropriano anche del valore riportato sul biglietto stampato). E l’On Scurria chiedeva quali fossero le basi giuridiche su cui poggiava l’affermazione del Commissario Olli Rehn:
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-000302/2012
alla Commissione
Articolo 117 del regolamento
Marco Scurria (PPE)
Oggetto: Natura giuridica della proprietà dell’euro
In risposta ad un’interrogazione scritta sul medesimo tema presentata dall’on. Borghezio fornita il 16 giugno 2011, la Commissione informa il collega che “al momento dell’emissione, le banconote in euro appartengono all’Eurosistema e che, una volta emesse, sia le banconote che le monete in euro appartengono al titolare del conto su cui sono addebitate in conseguenza”.
Può la Commissione chiarire quale sia la base giuridica su cui si basa questa affermazione?
Nei tempi stabiliti dal Parlamento Europeo arriva la risposta:
IT
E-000302/2012
Risposta di Olli Rehn
a nome della Commissione
(12.3.2012)
L’articolo 128 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea costituisce la base giuridica per la disciplina dell’emissione di banconote e monete in euro da parte dell’Eurosistema (costituito dalla Banca centrale europea e dalle banche centrali nazionali). La proprietà delle banconote e delle monete in euro dopo l’emissione da parte dell’Eurosistema è disciplinata dalla legislazione nazionale vigente al momento del trasferimento delle banconote e monete al nuovo proprietario, ossia al momento dell’addebito del conto corrente bancario o dello scambio delle banconote o monete.
Olli Rehn non fa altro che ribadire che dopo l’emissione, ossia dopo la creazione fisica delle banconote o più verosimilmente dell’apparizione in video delle cifre sui terminali dell’Eurosistema (totalmente a costo zero, se si esclude l’energia elettrica che mantiene accesi i computers…) la proprietà dei valori nominali appartiene al nuovo proprietario,ovvero a chi ha accettato l’addebito, a chi ha accettato di indebitarsi. Non solo. Olli Rehn, per giustificare l’affermazione secondo la quale rispondeva a Borghezio che l’Euro appartiene nella fase dell’emissione all’Eurosistema, cita l’articolo 128 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, dove nel comma 1 si legge:
La Banca centrale europea ha il diritto esclusivo di autorizzare l’emissione di banconote in euro all’interno dell’Unione. La Banca centrale europea e le banche centrali nazionali possono emettere banconote. Le banconote emesse dalla Banca centrale europea e dalle banche centrali nazionali costituiscono le uniche banconote aventi corso legale nell’Unione.
E’ chiarissimo. Non c’è scritto da nessuna parte che la proprietà giuridica dell’euro emesso appartiene alla BCE o alle BCN. C’è soltanto scritto che la BCE può autorizzare l’emissione di euro a se stessa e alle BCN, dovendo controllare l’inflazione nella zona euro, così come stabilito dal Trattato di Maastricht. Ribadisce che solo l’Eurosistema può stampare le banconote o creare elettronicamente i valori nominali. Manessun riferimento giuridico, nessun trattato, nessuna legge, nessuna deliberazione, niente di niente ci dice che l’Eurosistema ha la facoltà di addebitare la moneta. E’ evidente che si appropria di questo grande ed esclusivo privilegio.
Ciò che diceva il prof. Giacinto Auriti trova finalmente conferma in un atto ufficiale della Commissione Europea: le Banche Centrali si appropriano del valore della moneta perchè emettono solo addebitando, prestando, e il prestare è una qualità esclusiva del proprietario. Auriti chiamava questo meccanismo la truffa del signoraggio, parola sulla quale oggi si fa volutamente grande confusione, essendo per la massa direttamente associabile alla farfallina di Sara Tommasi e a qualche improbabile personaggio del mondo della politica che fa avanspettacolo che le si accompagna.
Non a caso l’indomito professore dell’Università di Teramo aveva denunciato la Banca d’Italia (organismo privato in mano per il 94% a banche commerciali e fondazioni bancarie) per truffa, associazione a delinquere, usura, falso in bilancio e istigazione al suicidio (grave piaga dei tempi nostri). Infatti la moneta, essendo il mezzo di scambio con il quale i cittadini riescono ad interagire tra loro dando vita al mercato, ovvero riuscendo a scambiarsi reciprocamente beni e servizi prodotti grazie al loro lavoro, deve appartenere esclusivamente a chi lavora, ovvero al popolo. Chi si appropria indebitamente del valore della moneta non fa altro che sfruttare il lavoro del popolo, lucrare sulle fatiche e sulla produzione altrui chiedendo che gli vengano pagati gli interessi sul prestito erogato. Questa è la gigantesca distorsione del nostro tempo, questa è la Grande Usura. E sotto il giogo di questa malefica piaga, sono finiti tutti i popoli d’europa che oggi pagano sulla propria pelle una crisi sistemica e indotta, figlia di un paradigma che dal 1694 (anno di costituzione della prima Banca Centrale, la Bank of England) si è imposto sulla vita dell’uomo.
Il meccanismo dell’indebitamento degli Stati da parte di organismi privati quali sono le Banche Centrali Nazionali è presente quasi ovunque. La Federal Reserve conia negli USA il dollaro, la Bank of England conia nel Regno Unito la Sterlina, la BCE conia l’Euro. Ma per quanto ci riguarda, esiste un’abissale differenza, che rende il sistema ancora più perverso: gli Stati dell’Unione non possono ricevere il credito direttamente dalla BCE (cosa che invece accade in modo diretto e subordinato negli altri paesi, ed Es. negli USA dove il Congresso ordina di stampare e la FED esegue) ma devono finanziarsi sul mercato, la parolina magica con cui ci prendono per i fondelli. In poche parole funziona così: la BCE crea denaro a suo piacimento, lo da in prestito alle banche commerciali (Draghi ha recentemente creato circa 1000 miliardi di euro prestandoli all’1%) e queste possono decidere se acquistare o meno i cosiddetti BOND, i titoli del debito (con tassi che vanno dal 5 al 7%). Non è possibile, quindi, per i paesi della UE attuare una propria politica monetaria, pur volendo accettare il meccanismo dell’indebitamento pubblico.
Tutto è nelle mani della Grande Usura. I signori della Goldman Sachs, banca d’affari targata USA, siedono vertici delle grandi istituzioni bancarie, Mario Draghi ne è l’emblema. Ora hanno deciso di gestire direttamente anche le Istituzioni politiche, Mario Monti e Papademos sono i primi alfieri al servizio della Goldman.
La politica è messa sempre più all’angolo, ostaggio del sistema finanziario che controlla partiti, sindacati e mondo dell’informazione.
L’unica soluzione che abbiamo è quella di informare il più possibile. Questi meccanismi perversi devono essere conosciuti da tutti, nonostante il boicottaggio del sistema dell’informazione del regime usurocratico. Lo sforzo deve essere titanico, la volontà e la determinazione non devono piegarsi di fronte a niente.
A tutti noi un in bocca al lupo.
 fonte blog "Padania e Libertà"

domenica 10 giugno 2012

E IO PAGO !!


Anna Maria Tarantola, attualmente vicedirettore di Bankitalia, è stata "indicata" da Monti come NUOVO PRESIDENTE della RAI.

E' indagata sul caso dei prodotti finanziari tossici messi sul mercato dal Banco di Napoli, oggi nel gruppo Intesa San Paolo, e dal Monte dei Paschi di Siena. 

Ora prende 441mila euro, alla RAI ne prenderà altri 500mila.



E IO PAGO !!

mercoledì 6 giugno 2012

Comunicato a cura di Andrea Zorandi

L'ultima relazione del commissario Ciclosi ha evidenziato ancora una volta quanto fossero giusti i giudizi e le critiche espresse dalla Lega Nord di Parma sull'attivita' politica e amministrativa della decaduta giunta Vignali. Coincidono altresì i giudizi morali ed etici correttamente espressi in una relazione "finale" che stronca definitivamente il sistema Parma unitamente ai politici e ai partiti che lo hanno creato e mantenuto; quanto evidenziato, ripropone tutti i dubbi gia' da tempo da noi espressi su quanto succedesse all'interno dei palazzi dell'amministrazione comunale di Parma, consolidando anche la nostra idea che le vicende giudiziarie che hanno portato alle dimissioni del sindaco Vignali e della sua giunta siano solo una parte degli intrecci, dei legami, dei clientelismi e favoritismi che dominavano la vita amministrativa del comune di Parma. La sezione di Parma citta' della Lega Nord, forte della coerenza e trasparenza dimostrata in questi anni, si permette di chiedere al nuovo sindaco Pizzarotti di promuovere e pretendere una forte azione di risanamento generale che non riguardi solo le disastrate finanze comunali ma in egual misura la correttezza etica e l'integrità morale del sistema amministrativo, senza le quali non sarà possibile far uscire Parma dalle sabbie mobili in cui e' stata fatta cadere e  prevarranno definitivamente i sistemi malavitosi tanto presenti in città del Sud, ma in forte espansione anche al Nord anche se incredibilmente sottaciuti da tanti. Sarebbe un segnale forte e inequivocabile che i cittadini di Parma chiedono per recuperare sicurezza sia personale che economica e un'immagine della nostra città più consona alle nostre tradizioni e cultura.

Segreteria politica della sezione di Parma citta' della Lega Nord Padania

lunedì 4 giugno 2012


Salvini segretario in Lombardia, Tosi in Veneto.

Nella sfida carsica tra il barbaro sognante e l'ex segretario della Lega il primo conquista due importanti avamposti nel risiko padano: la Lega Lombarda e la Liga Veneta. In Lombardia infatti è fresco di elezione Matteo Salvini, il discusso consigliere milanese che ha conquistato la segreteria del Carroccio lombardo con un voto quasi plebiscitario, trionfando sul sindaco di Lazzate, il bossiano Cesarino Monti. In Veneto, invece, dopo 15 anni di segreteria targata Giampaolo Gobbo, vince Flavio Tosi, sindaco di Verona tra i più amati d'Italia. Al delfino di Maroni, che ha battuto Massimo Bitonci con il 57% dei voti, spetta il compito di riannodare i fili tra il partito e i militanti e riconquistare il consenso, appannato dalle recenti inchieste giudiziarie. Sfide importanti che non riguardano solo la Liga Veneta ma tutto il partito chiamato ad affrontare, ora, un appuntamento importante come il congresso federale. Lì si giocherà la partita finale per la segreteria del Carroccio che vede Maroni tra i favoriti. Di sicuro le due bandierine messe su Lombardia e Veneto per i barbari sognanti sono un segnale forte in vista di quell'appuntamento.

IL NUOVO ASSETTO DELLA LEGA NORD
Maroni, nuovo Segretario Lega Nord

Salvini, nuovo Segretario della Lega Nord in Lombardia.  Rainieri, nuovo Segretario della Lega Nord Emilia
                          Tosi, nuovo Segretario della Lega Nord Veneto

giovedì 31 maggio 2012


















Il Deputato Fabio Rainieri mentre personalmente carica il Camion destinato alle zone terremotate.

martedì 29 maggio 2012

TERREMOTO: RAINIERI (LNP), BASTA PAROLE, ORA I 
FATTI

"Servono interventi immediati a sostegno della popolazione emiliana che continua a essere colpita da terremoti. Non basta una visita tardiva seguiti dalle telecamere tanto per farsi vedere. Gli emiliani vogliono fatti, non parole".
Lo chiede Fabio Rainieri, segretario nazionale della Lega Nord Emilia invitando il Governo e la Regione a muoversi immediatamente a sostegno delle terre colpite dai terremoti.
"La situazione che l'Emilia si trova a fronteggiare in questi giorni e' drammatica. Per questo - spiega - chiediamo un deciso intervento del Governo a sostegno delle popolazioni colpite. Come Lega Nord ci siamo da subito attivati a sostegno della nostra gente e continueremo a farlo in tutte le sedi per garantire sicurezza e aiuti alla nostra gente".

domenica 20 maggio 2012


Impressionante il numero di forze messe in campo a favore di Bernazzoli, al limite dell'incredibile. Sulla Gazzetta, a partire ovviamente dal direttore, vi è una fortissima presa di posizione a favore di Bernazzoli anche da parte di università, associazioni, forze dell'ordine, sindacati. Probabilmente la paura di perdere, o anche solo lontana prospettiva, ha fatto cadere qualsiasi senso etico da parte di personalità che dovrebbero essere superpartes.
Dovremo ricordarci di queste persone quando presto si lamenteranno per la condizione della nostra città che non potrà che peggiorare.
Purtroppo la nostra voce è rimasta in gran parte inascoltata; nonostante questo continueremo ad affermare come la verità sia unica e non interpretabile:
Bernazzoli ha avuto un ruolo importante in molti dei processi che hanno portato e porteranno ad un continuo impoverimento economico sociale e culturale del nostro territorio. Come presidente della provincia avrebbe avuto la possibilità di contrastare:
1) La folle deriva di Banca Monte dove la provincia ha partecipato senza nulla dire al finanziamento di operazioni in perdita
2) Il consumo di territorio, la speculazione immobiliare, i centri commerciali. Qui la provincia poteva esercitare un controllo e non lo ha fatto.
3) Il sistema delle multiutilities lontane dal territorio e che impoveriscono le ditte locali è fortemente appoggiato dal PD
4) La TEP è partecipata dal 50% dalla provincia e si è preferito investire svariati milioni di euro in pericolose operazioni finanziarie piuttosto che rinnovare il parco automezzi.

Tutto questo per dire che Bernazzoli rappresenta un collaudato sistema di potere che in provincia non disdegnava di fare accordi con l'odiato PDL e che ora si propone come politico illuminato e disinteressato, a favore dei cittadini.
Purtroppo la voce della Lega Nord che da sempre lotta contro questo sistema di potere è rimasta in gran parte inascoltata. Però non possiamo mollare perchè ne va del nostro futuro, dei nostri valori, della nostra storia e del nostro territorio.

Emiliano